Va in orbita il satellite che parla abruzzese

17 Dicembre 2019

Oggi sarà lanciato il Cosmo-SkyMed costruito dalla Thales Alenia Space attiva anche all’Aquila

L’AQUILA. In Italia saranno le 9.54, le 5.54 nella Guyana francese, dove stamani dal Centro Spaziale Europeo di Kourou sarà lanciato in orbita da un vettore Soyuz il primo satellite della costellazione Cosmo-SkyMed di seconda generazione. Si tratta di un progetto dell’Agenzia Spaziale Italiana e del ministero della Difesa, che parla anche abruzzese: il satellite è stato infatti costruito dalla Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, con il contributo dello stabilimento aquilano, e i primi dati di telemetria inviati circa 26 minuti dopo il lancio saranno acquisiti dal Centro spaziale del Fucino di Telespazio, da dove verrà gestita la fase di lancio e messa in orbita. Cosmo-SkyMed è una costellazione che garantisce la continuità operativa dei servizi di osservazione Sar (Synthetic-aperture radar) attualmente forniti dai quattro satelliti Cosmo-SkyMed di prima generazione, lanciati in orbita tra il 2007 e il 2010. Thales Alenia Space è responsabile dell'intero programma di seconda generazione, inclusa la progettazione e lo sviluppo dei satelliti e la progettazione, l'integrazione e la messa in servizio del sistema end-to-end, ai quali hanno lavorato anche i 300 dipendenti del sito dell’Aquila. Il nuovo stabilimento di 16mila quadrati, il più grande in Europa per le attività dei sottosistemi spaziali, è stato costruito dopo il sisma del 2009 ed inaugurato nel 2013, con un investimento di 42 milioni di euro. Sin dal lancio del primo satellite nel 2007, il programma Cosmo-SkyMed è stato uno strumento straordinario per l’osservazione del nostro pianeta. Con le sue capacità operative innovative, contribuisce al monitoraggio continuo della superficie terrestre, ai bisogni relativi alla sicurezza e alla gestione degli eventi naturali. I satelliti della costellazione di seconda generazione garantiranno un salto di qualità in termini di tecnologia, prestazioni e durata, rafforzando di conseguenza la leadership italiana nel settore dell'Osservazione della Terra a livello globale. I dati raccolti sono commercializzati in tutto il mondo da e-Goes, joint venture tra Telespazio (80%) e Asi (20%). Thales Alenia Space è anche l'unico fornitore non russo di Soyuz, nonché il fornitore esclusivo del sistema di protezione di Soyuz.
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