Vacanze, gli aiuti per 191mila bimbi

Finanziamenti a 288 comuni: pubblichiamo elenco e somme Oltre 100mila euro per Pescara, L'Aquila, Chieti e Teramo
Oltre tre milioni di euro dedicati a quasi 200mila (191.324 per l’esattezza) bambini e adolescenti che vivono in 288 Comuni abruzzesi. Sono i grandi numeri del finanziamento relativo ai centri estivi, previsto nel decreto Sostegni bis. Anche grazie a queste risorse l’Abruzzo può ripartire, garantendo a un esercito di bimbi e ragazzi vacanze e relax. L’emergenza da Covid-19, d’altronde, ha lasciato molte famiglie senza lavoro e senza soldi e in tanti saranno costretti a rinunciare alle vacanze. Con i progetti che verranno messi in campo dai Comuni, però, i bambini abruzzesi non dovranno rinunciare al divertimento estivo, potendo così recuperare quella tanto ambita normalità.
LE RISORSE. In particolare, le risorse per l’Abruzzo ammontano a 3.307.500 euro, suddivisi tra i 288 Comuni.
Il calcolo, secondo quanto previsto dai criteri di riparto stabiliti dal ministero, è stato effettuato sulla base della popolazione di età compresa tra 0 e 17 anni - cioè quella destinataria delle iniziative - residente in ogni singolo centro. La media è di circa 17,5 euro a persona. Il metodo utilizzato prevede quindi che siano le località più popolose ad ottenere maggiori risorse. Sette i Comuni destinatari, in base alla quantità di under 18 residenti, di oltre centomila euro.
QUALI COMUNI. In testa c’è Pescara: al capoluogo adriatico, dove vivono 17.840 persone tra 0 e 17 anni, vanno circa 310mila euro. Segue L’Aquila, con 180mila euro destinati a iniziative rivolte a 10.327 bambini e adolescenti. Poi ci sono Montesilvano (9.204 under 18, 160mila euro), Teramo (7.978 under 18, 138mila euro), Avezzano (6.732, 116mila euro), Chieti (6.696, 116mila euro) e Vasto (6.343, 110mila euro). Otto - da Lanciano a Roseto, da Spoltore a Sulmona - i Comuni a cui andranno risorse comprese tra 50mila e centomila euro. Quaranta, nel complesso, le località che contano una popolazione 0-17 anni superiore a mille unità.
PICCOLI CENTRI. La misura non trascura, comunque, i piccoli centri, le aree interne e le località montane. Ai circa 90 Comuni che hanno una popolazione compresa tra cento e mille under 18, cui andranno dai 1.700 ai 17mila euro, si aggiungono circa sessanta paesini in cui risiedono meno di sessanta bimbi e adolescenti e a cui va una cifra inferiore a mille euro. Vi sono addirittura cinque piccoli paesi che contano una popolazione under 18 inferiore a dieci unità. Tra questi c’è Monteferrante: otto persone tra bambini e adolescenti, 138 euro di risorse. Poi ci sono Bisegna, Colledimacine e Roio del Sangro. Tutti e tre con sette under 18 e risorse pari a 121 euro. Chiude la graduatoria Villa Santa Lucia degli Abruzzi che, con i suoi cinque bambini, percepirà 86,5 euro.
PALLA AI COMUNI. La palla ora passa ai Comuni. Sono loro a dover promuovere una progettualità relativa ai centri estivi, che offrono a bimbi e ragazzi opportunità di socializzazione, di gioco, di movimento, di creatività e di conoscenza del territorio.
Garantendo alle famiglie che lavorano un servizio di cura per i propri figli, di fatto i centri estivi svolgono anche una funzione sociale, che diventa ancora più importante ai tempi della pandemia, considerato che molte persone hanno perso il lavoro e non possono pagare vacanze e gite.
I cittadini interessati dovranno fare riferimento al Comune di residenza per conoscere le iniziative ideate e le modalità di partecipazione.
SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE. Le risorse - 135 milioni di euro a livello nazionale - vengono stanziate con il decreto Sostegni bis. L’articolo 63, infatti, prevede che «al fine di sostenere le famiglie anche mediante l’offerta di opportunità educative rivolte ai figli, una quota di risorse a valere sul Fondo per le politiche della famiglia è destinata al finanziamento delle iniziative dei Comuni, da attuare nel periodo 1° giugno - 31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori».
«La ripartenza passa anche da questo», commenta il deputato abruzzese Camillo D’Alessandro, il quale, nel ricordare come lo stanziamento sia stato fortemente voluto dal ministro Elena Bonetti, sottolinea che «dopo la pandemia e dopo quanto hanno sofferto soprattutto bambini arriva un sostegno per rendere normali almeno l’estate per i nostri giovani».

