Vacanze? Sì, in Italia e con l’auto I pescaresi riprendono a viaggiare

Tra le mete più gettonate, Salento e Calabria ad agosto. Aumenta la richiesta di alloggi autonomi Gli operatori: c’è voglia di staccare. Tra i primi a prenotare, coppie giovani con uno o due figli
PESCARA. Una settimana tra le località di mare del sud Italia e delle isole, ad agosto, in un villaggio. Chi ha più timore del virus preferisce una villetta autonoma. È il pacchetto vacanze più gettonato da chi sta cominciando a organizzare le proprie villeggiature post pandemia.
«C’è tanta voglia di ripartire e di tornare a una vita normale», commenta Quinto Ippoliti, direttore dell'agenzia I Viaggi by Pentatur. «Dopo tutto quello che è successo, le famiglie hanno bisogno di staccare e la vacanza diventa una necessità. Siamo molto ottimisti sulla ripresa del settore».
A rivolgersi alle agenzie di viaggi sono per lo più famiglie con bambini che si affidano all’operatore turistico per individuare la formula più adatta per una villeggiatura senza intoppi. «La prima richiesta», dice Ippoliti «riguarda la comodità del collegamento. Al momento la preferenza è a spostarsi con la propria auto. Vanno benissimo il Salento, che dall’Abruzzo è di facile raggiungimento, ma anche la Calabria e la Sardegna. Stiamo ricevendo diverse richieste per la Croazia», aggiunge, «ma le difficoltà nei collegamenti al momento la mettono da parte nella scelta finale». Per chi invece preferisce una formula di vacanza più breve, le mete predilette sono l’Umbria e la Toscana. «Per quanto riguarda l'incoming», specifica Ippoliti, «le prenotazioni che avevamo già da un anno, dall’estero, per la nostra regione fino a giugno sono state annullate. Al momento restano confermate quelle di luglio e agosto. Si tratta di turisti prevalentemente tedeschi, ma anche provenienti dalla Danimarca o dall’Europa dell’est».
Cristina Berardi, di Trigon Viaggi, parla di timida ripartenza. «Le persone hanno ricominciato a prendere informazioni. Le mete privilegiate al momento sono la Puglia, da raggiungere in auto, e la Sardegna con traghetto. Sulla Sicilia pesa un po’ l'incertezza dei voli. Purtroppo le compagnie tendono a cancellarli all’ultimo minuto in caso non si raggiunga una capienza minima, e questo scoraggia i clienti».
E se le famiglie optano per villaggi vacanze in Italia, i ventenni hanno cominciato a riprogrammare le vacanze verso la Grecia o Ibiza. «Le batoste legate agli annullamenti dei voli durante il coronavirus», sottolinea Berardi, «hanno prodotto un effetto contrario. La fascia giovanile spesso tende a organizzare la vacanza fai da te, ma questo significa non avere alle spalle la forza contrattuale di un’agenzia e a dover risolvere eventuali imprevisti da soli. Ho notato che aumentano i clienti di questo tipo che si rivolgono agli operatori turistici».
A restare ancora fermi nell'organizzazione sono invece i turisti di terza età. In genere questa utenza opta per le crociere che al momento sono ferme. «Le crociere non ripartiranno prima del prossimo autunno», conferma Marco Cagidemetrio, dell’agenzia di via Ravenna. «Al momento chi si sta riattivando sono coppie giovani o famiglie con uno-due bimbi che stanno prenotando la loro settimana in un villaggio nel mese di agosto. Negli anni passati in questo periodo si organizzavano viaggi per la bassa stagione, perché il mese di agosto era già tutto pieno, ma adesso c’è una certa disponibilità e anche i prezzi sono leggermente più bassi del solito». Anche in questo caso le mete privilegiate sono Puglia, Sardegna e Sicilia. «Abbiamo notato un aumento di richieste di ville», aggiunge Antonello Fidanza titolare di Sashay Travelling. «C'è chi ha paura di condividere il soggiorno in un villaggio con altre persone e quindi sta aumentando la richiesta di sistemazioni autonome. Stiamo registrando interessamenti per la Grecia, l’Egitto e la Spagna. Purtroppo il prodotto Italia non è economico e quindi si tende a privilegiare altre destinazioni estere. La stagione estiva è ormai compromessa e non si avrà una ripartenza immediata, ma si può pensare a una ripresa. Credo che le prossime settimane saranno cruciali per avere il concreto termometro della situazione. Fino a oggi, non riuscivamo a immaginare come poteva essere la fruizione di una spiaggia o l’esperienza in un ristorante. Ora che abbiamo cominciato a vivere normalmente scatta anche la voglia di organizzare una vacanza».
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