Vacca: Sara Marcozzi non si tocca e dico sì all’alleanza con le civiche

Il sottosegretario alla Cultura: lotta impari contro una corazzata di liste, mi tengo stretto il mio 20% Mi sono congratulato con Marsilio, sulla ricostruzione lavoreremo insieme per il bene della regione
PESCARA. Difesa a oltranza dell’operato di Sara Marcozzi, come neanche la coppia Bonucci-Chiellini, e consenso all’alleanza con le civiche «purché rispettino le regole del movimento». L’onorevole Gianluca Vacca, sottosegretario alla Cultura con delega alla ricostruzione post-sisma del 2017, non si sottrae a un’analisi del voto delle elezioni regionali.
Onorevole, qual è il suo giudizio sul voto in Abruzzo?
«È stato un voto con un riflesso chiarissimo dalle dinamiche nazionali, in gran parte politico e condizionato dalla sproporzione di candidature in campo. Da una parte una corazzata di liste e candidati e dall’altra noi che come sempre abbiamo partecipato con una sola lista, Davide contro Golia».
La posizione di Sara Marcozzi, messa in discussione da una parte della base, resta centrale oppure la vede depotenziata dopo il terzo posto?
«Assolutamente centrale, sì. Ho partecipato a una riunione tranquilla e serena dove abbiamo condiviso opinioni e idee sul voto. Nessun attacco a Sara che si è spesa tantissimo, ha girato tanto, ha conosciuto tante persone, ha cercato di far conoscere il nostro programma. Insieme agli altri consiglieri è un punto di riferimento del movimento, tutti le abbiamo riconosciuto il grande impegno per la campagna elettorale. Ottenere più del 20% è un risultato importantissimo che consolida un elettorato forte, sul quale il movimento continua a contare nonostante la sproporzione tra le liste».
Cosa pensa delle frizioni e delle contestazioni che arrivano dalla base?
«Io sono nel movimento dal 2007, c’è sempre stata gente che voleva entrare a farvi parte ma che non aveva i requisiti. Storia che si ripete».
Sono in vista le elezioni amministrative: pensa che il Movimento 5 Stelle abruzzese possa aprirsi alle civiche, come proposto da Di Maio?
«La mia opinione personale, ma ci sarà una riflessione collegiale, è che a determinate condizioni e in specifici contesti si possa prevedere il supporto di una lista civica. Però dovrà avere le stesse caratteristiche, e cioè candidati non professionisti della politica, che si ispirano alle idee e alle battaglie del Movimento 5 Stelle. Certo, l’alleanza avrebbe molto più senso alle regionali, perché dipende dalla legge elettorale. Nelle comunali nei centri con popolazione superiore ai 15mila abitanti, dove c’è il ballottaggio, magari ai fini della vittoria elettorale la presenza di liste di appoggio può essere meno necessaria».
Quale sarà il vostro atteggiamento in consiglio regionale, vista l’alleanza governativa con la Lega? Pensa che sarà morbido oppure battagliero come agli inizi?
«Assolutamente su due piani distinti e diversi, noi la battaglia la faremo con un’opposizione intransigente ma con una politica costruttiva. Pilastri incontrovertibili l’abbattimento dei costi della politica, la lotta agli sprechi e la razionalizzazione delle risorse. Continueremo a mettere in campo una opposizione intransigente e propositiva».
Quali risposte si sente di dare per la ricostruzione post-sisma?
«Con il sottosegretario Crimi stiamo lavorando a una serie di provvedimenti che snelliscano le procedure. Semplificazione è la parola d’ordine. La burocrazia spesso ostacola l’avvio e il proseguimento dei lavori».
Con il neo presidente Marsilio, che indicherà una persona responsabile dei processi di ricostruzione, come interagirà?
«Ho telefonato al presidente Marsilio per congratularmi della vittoria e manifestargli la volontà di collaborare con il governo per il bene del territorio. Ci incontreremo a breve e dialogheremo con tutte le istituzioni. Noi lavoriamo per il bene della regione».
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