«Vaccinato a 38 anni, ma tanti aspettano»

10 Aprile 2021

«Io, collaboratore scolastico precario, sono stato vaccinato a 38 anni, mentre i miei colleghi “fragili” non sono stati neppure contattati per la somministrazione del vaccino, pur essendo iscritti...

«Io, collaboratore scolastico precario, sono stato vaccinato a 38 anni, mentre i miei colleghi “fragili” non sono stati neppure contattati per la somministrazione del vaccino, pur essendo iscritti alla piattaforma». È «l’assurdo paradosso» segnalato da Corrado Di Sante, attivista dell’Abruzzo Social Forum, presidente dell’Associazione culturale Movimentazioni e segretario provinciale di Rifondazione Comunista. Di Sante racconta in una nota che «il 12 marzo, a scuole chiuse, ho ricevuto la mia prima dose di vaccino Astrazeneca al Pala Dean Martin di Montesilvano».
«Il 7 aprile», prosegue l’attivista che scrive al Centro , «al rientro in classe degli studenti mi sono reso conto che il personale scolastico fragile della provincia di Pescara, le mie colleghe e i colleghi collaboratori e docenti fragili, non erano ancora stati neppure contattati per la somministrazione del vaccino pur essendo iscritti sia alla piattaforma del personale scolastico sia alla piattaforma dei fragili. Un assurdo paradosso, per me inaccettabile». Quindi Di Sante chiede «alla Asl di provvedere subito alla vaccinazione» soprattutto con i rischi legati «al ritorno alle lezioni in presenza».
La Asl ha già annunciato ieri che dalla prossima settimana saranno raddoppiate, da 400 a 800 al giorno, le somministrazioni per le fasce a rischio e fragili. Le vaccinazioni si stanno svolgendo esclusivamente al Palafiere di via Tirino.