Vaccini a quota mille tra disagi e proteste

27 Febbraio 2021

C’è chi non può trasportare gli anziani e chi non ha ricevuto la chiamata. La Asl: vaccineremo tutti

PESCARA. Quasi mille vaccinazioni (959) in un solo giorno, ieri, in prevalenza a Pescara. Con l'aumento esponenziale dei contagi, si alza anche il livello di pressione sui sanitari della Asl impegnati nella trincea vaccinale ormai dal 2 gennaio scorso. Trecento le dosi somministrate agli ultraottantenni, classe 1933-1934, che ieri hanno fatto la fila al Pala Becci del porto turistico e altri 300 cittadini del borgo marinaro sono stati vaccinati con siero Pfizer alla stazione portuale insieme a circa 200 operatori sanitari. Oggi al Pala Becci tocca ai docenti e personale amministrativo dell’università D’Annunzio e domani a insegnanti e organici Ata delle scuole di ogni ordine e grado. Nel corso delle due giornate proseguiranno anche i vaccini a esponenti delle forze dell'ordine. Lunedì al Pala Becci riprenderanno le inoculazioni agli over 80, classe 1934-1935. Ma qualcuno è rimasto fuori e si è lamentato. Al Centro sono arrivate telefonate di cittadini e caregiver che segnalano disagi, tra cui la impossibilità, logistica ed economica, di trasportare al centro vaccinale più vicino familiari infermi, allettati, non deambulanti, però muniti di prenotazione effettuata sulla piattaforma regionale sanita.regione.abruzzo.it aperta fino al 1° marzo, salvo proroghe. La Asl ha spiegato che queste persone, già contattate dal Coc e inserite in uno speciale elenco a disposizione dell'azienda sanitaria, dovranno «restare in attesa di essere ricontattate dai medici di famiglia». I quali, a loro volta, aspettano il via libera della Regione per avviare il giro di vite delle vaccinazioni a domicilio e negli studi privati. Polemiche sono state sollevate dal consigliere regionale Pd, Antonio Blasioli, in seguito ad una visita ispettiva effettuata all’esterno della casa di riposo "Edoardo e Clarice Sgaroni" di Città Sant'Angelo e un sopralluogo al Piccolo Mondo Family House di Montesilvano, in merito «alla mancata vaccinazione anti Covid di personale e residenti delle strutture». «A Città Sant’Angelo», informa Blasioli, «si registrano 11 positivi tra gli ospiti, di cui 5 ricoverati, e 6 positivi tra gli operatori che vi lavorano. Qui i tamponi sono stati fatti, si attendono gli esiti, ma gli anziani sono costretti a stare isolati nelle loro stanze». Blasioli si chiede anche zcome mai non sono stati sottoposti a vaccino gli ospiti dell'istituto delle Sorelle della Misericordia in via del Santuario a Pescara, dove la prima ondata colpì duramente 23 persone». «Chiediamo agli utenti di essere pazienti, piano piano saranno vaccinati tutti» è la risposta della Asl di Pescara, guidata da Vincenzo Ciamponi, che ha predisposto, con l'aiuto dei sindaci, il tour vaccinale nei territori. Uno sforzo di mezzi e personale in un momento in cui le dosi vaccinali arrivano a singhiozzo. Il bilancio di ieri nel Pescarese è di 162 prime dosi distribuite agli ultraottantenni del Pala Dean Martin (intrattenuti da musiche e performance di artisti locali), 57 agli operatori sanitari e 9 alle forze dell'ordine; ad Alanno sono state somministrate 21 prime dosi in una casa di riposo, 20 in un'altra struttura per anziani a Roccamorice. «A Penne», rende noto il sindaco Mario Semproni, «sono state vaccinate complessivamente circa 700 persone tra personale sanitario dell'ospedale San Massimo, ultra ottantenni, forze dell'ordine, addetti socio-sanitari e ospiti delle case di riposo cittadine e della Fondazione Papa Paolo VI». Una volta dentro i centri vaccinali «i tempi di attesa variano da 40 a 80 minuti», spiega Rossano Di Luzio, direttore dell'unità operativa complessa Organizzazione e Cure Territoriali e coordinatore della campagna vaccinale, «ma la stragrande maggioranza dei cittadini non supera i 60 minuti di attesa comprensivi dei 20 minuti di sosta nell'area di osservazione post vaccinazione». Di Luzio ringrazia per il supporto operativo, Roberto Salerni, medico dell'ospedale di Popoli e Antonio Baldacchini, coordinatore infermieristico a Penne e gli operatori del 118 impegnati, tra gli altri compiti, anche nel trasporto delle siringhe.