Vaccini ai prof, controllate 1.400 autocertificazioni

Partite le ispezioni dei Nas per scoprire i “furbetti” che non hanno diritto alle dosi Inoculate altre 900 dosi, vertice con la Asl per arrivare fino a 1.600 prestazioni
MONTESILVANO. Controlli dei Nas, ieri pomeriggio, al Pala Dean Martin di Montesilvano. I carabinieri, come anticipato ieri dalla Asl di Pescara, hanno effettuato controlli a campione tra i 900 componenti del personale scolastico della provincia che sono stati sottoposti a vaccinazione. Obiettivo delle verifiche, oltre alla consueta attività di controllo delle condizioni igienico-sanitarie, l’accertamento dei reali requisiti dichiarati dai protagonisti dell’attuale campagna vaccinale. Stando a quanto messo in luce dal responsabile della Asl Rossano Di Luzio, ci sarebbero delle incongruenze numeriche tra coloro che si sono registrati sulla piattaforma regionale, circa 7.400 persone, e l’elenco fornito dall’Ufficio scolastico provinciale, che conterebbe invece meno di seimila aventi diritto. Una discrepanza che ha allarmato la Asl intenzionata, con l’ausilio delle forze dell’ordine, a scongiurare la presenza di eventuali “furbetti dei vaccini”. Si tratta tuttavia di riscontri non immediati, ma che presuppongono un’attività di indagine da parte dei carabinieri volta a verificare la veridicità dichiarata dai vaccinati in sede di autocertificazione. In caso contrario, per i non aventi diritto scatterà una denuncia penale.
Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis che ieri ha diffuso prima un messaggio vocale rimbalzato sulle chat di gruppo del mondo scolastico, sia attraverso una nota nella quale ha precisato le categorie destinatarie della campagna. L’ipotesi, infatti, è che non ci sia dolo da parte dei non aventi diritto, ma solo una più ampia interpretazione della categoria “personale scolastico”. Nell’elenco fornito dal primo cittadino trovano spazio: personale docente scuola; personale ata scuola, dirigenti scolastici, insegnanti di sostegno, tirocinanti, personale non docente scuola, docenti università/Afam, personale non docente università/Afam, personale istituti tecnici superiori, personale I.s.i.a Pescara, personale istituto superiore scienze religiose / istituto teologico abruzzese-molisano (Pescara). Potrebbe essere questa la ragione per cui ieri circa l’8% delle persone prenotate non si è presentato al Pala Dean Martin. Intanto, ieri mattina il sindaco De Martinis e il dirigente del Centro operativo comunale Marco Scorrano hanno incontrato i vertici della Asl provinciale per fare il punto sulle somministrazioni. Dopo le 360 dosi di venerdì e le 900 inoculate ieri, le operazioni andranno avanti per tutta la settimana con un incremento di somministrazioni che potrebbero arrivare alle 1.600 giornaliere, includendo anche il mattino. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla disponibilità dei medici e di dosi AstraZeneca, che da ieri hanno ottenuto il via libera per essere somministrate anche agli over 65. Proprio alla luce di tale riorganizzazione, non è stata ancora riattivata la piattaforma comunale attraverso la quale coloro che si sono già registrati sul sito regionale dovranno prenotare il proprio appuntamento.
A mostrare ancora una volta perplessità sul sistema di gestione territoriale delle vaccinazioni è il segretario provinciale di Rifondazione comunista Corrado Di Sante che in merito ai presunti furbetti commenta: «Ci auguriamo che ogni abuso venga perseguito e che per nessuno motivo si utilizzi questa vicenda per escludere dal vaccino personale che invece a pieno titolo fa parte quotidianamente della comunità scolastica. Escludereste dal vaccino chi ogni giorno serve il pasto ai bambini della mensa, l’autista dello scuolabus o l’assistente all’autonomia dei bambini disabili?».

