Vaccini antinfluenzali, i medici: ecco il freddo, è ora di accelerare

4 Novembre 2022

Le somministrazioni sono iniziate il 12 ottobre. Soldato (Asl): «Abbiamo distribuito oltre 45mila dosi»  Basile (Smi): «Mesi decisivi per immunizzarsi». Zenobii (Federfarma): «Finora ancora poche richieste»

PESCARA. Sono oltre 45mila, su 50mila disponibili, i vaccini antinfluenzali distribuiti dalla Asl di Pescara a medici di famiglia, distretti sanitari, laboratori e centri vaccinali territoriali, in meno di un mese. Ma le vaccinazioni contro l'influenza,(ceppo Victoria H1n1 e ceppo Darwin H3 n2) cominciate ufficialmente il 12 ottobre anche nelle farmacie e in concomitanza con il vaccino anti Covid, proseguono a rilento.
Complici il caldo fuori stagione (che sta per cedere a temperature più rigide nel fine settimana) e la data anticipata dell’erogazione delle dosi, «molte persone hanno deciso di aspettare», rileva Silvio Basile, responsabile regionale dello Smi, Sindacato dei medici di base, che lancia l’appello: «In questi giorni è il caso di accelerare, perché novembre e dicembre sono i mesi più importanti per l'immunizzazione».
E sulle prenotazioni, analizza: «Mentre negli anni precedenti al Covid utilizzavamo molto la chiamata al paziente, oggi la situazione è cambiata perché in tanti si recano ai centri vaccinali. E, in più, ci sono altri vaccini che vengono proposti come quello contro il fuoco di Sant’Antonio, alimentando la confusione» nei pazienti su come, dove e quando fare la profilassi.
La vaccinazione contro l'herpes zoster è indicata dai 50 anni in poi, poiché il fuoco di Sant'Antonio è tipico nella fascia di età più alta, ma il Servizio sanitario nazionale la prescrive dai 65 anni. «Noi medici di base facciamo l’antinfluenzale e l’anti Covid non necessariamente in contemporanea», spiega Basile, mentre nei centri vaccinali la somministrazione dell’antinfluenzale è solo concomitante con l’anti Covid. «Raccomandiamo di non abbassare mai la guardia, di vaccinarsi per liberarci dalla patologia influenzale nel corso dell’inverno e di indossare la mascherina», che col Covid abbiamo scoperto «ha quasi azzerato» i malanni di stagione. Quindi Basile ricorda ai pazienti di «contattare il proprio medico per prenotare il vaccino», consigliato alle persone con più di 60 anni, alle donne in gravidanza e post partum, ai donatori di sangue, ai ricoverati in lungodegenza, alle persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario, ad alcune categorie di lavoratori come personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi lavora a contatto con animali. Il vaccino spray è indicato soprattutto per bimbi e ragazzi da 2 a 18 anni.
Dalla Asl, Graziella Soldato, direttore dell’unità operativa complessa di Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica, fa un primo bilancio della distribuzione dei vaccini: «In poche settimane abbiamo già distribuito oltre 45mila vaccini sui 50mila disponibili, contiamo di ordinarne altre 4mila dosi», per proseguire la profilassi che dovrebbe concludersi entro febbraio. Da quest’anno le dosi antinfluenzali sono somministrate anche nelle farmacie. Fabrizio Zenobii, presidente di Federfarma: «Le farmacie hanno cominciato a vaccinare contro l’influenza, ma per ora si registrano meno richieste» di quante ne erano attese. I vaccini sono gratuiti per le fasce a rischio, a pagamento (circa 20 euro) per coloro che vogliono immunizzarsi anche senza patologie, previo consulto medico.
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