Vaccini, consegne a metà solo 3.500 dosi su settemila

26 Gennaio 2021

Pfizer rallenta le forniture: la somministrazione agli anziani rischia di slittare

PESCARA. La campagna vaccinale in Abruzzo, così come in altre regioni, rallenta a causa dei ritardi nella fornitura delle dosi. Oggi arriverà un nuovo carico dimezzato: Pfizer consegnerà 3.510 dosi, la metà di quelle previste inizialmente. «Ma sono comunque sufficienti per garantire la seconda somministrazione a tutti quelli che hanno già ricevuto la prima dose», assicura Maurizio Brucchi, referente regionale per le vaccinazioni, nonché direttore sanitario dell’Asl di Teramo.
«Adesso è importante garantire il richiamo, poi completeremo la vaccinazione sugli operatori sanitari e attendiamo comunicazioni a livello nazionale su come muoverci per vaccinare gli anziani».
I RITARDI. La tabella di marcia per gli over 80 subirà dei ritardi. È quanto annunciato dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, secondo cui «le dosi che arriveranno serviranno tutte per i richiami delle vaccinazioni già effettuate. Per gli anziani over 80, quindi, la mia previsione è che la campagna s’intensificherà a fine febbraio e per i primi richiami bisognerà aspettare metà marzo».
Lo stesso Sileri ieri ha spiegato che «il problema del ritardo dei vaccini Pfizer sarà superato nelle prossime ore e si potrà proseguire con la campagna vaccinale. C’è stata una riduzione nella scorsa settimana e ci sarà per questa», spiega il viceministro, «legata alla necessità dell’industria di realizzare dei lavori all’interno delle fabbriche per produrre più fiale, ma Pfizer ha dichiarato che dal primo febbraio si tornerà alla normalità con il recupero delle dosi mancanti».
LE SECONDE DOSI. I ritardi nelle consegne riguardano anche l’Abruzzo dove, però, non è a rischio la somministrazione della seconda dose agli operatori sanitari che si sono già vaccinati. «Siamo riusciti a garantire a tutti la seconda dose grazie a un’attenzione particolare che abbiamo avuto durante la prima somministrazione», spiega Brucchi, «quando abbiamo accantonato il 30% delle dosi così come ci è stato raccomandato di fare, e anche grazie al fatto che l’Abruzzo ha subito pochi tagli nelle consegne. Al momento la vaccinazione con la prima dose va molto a rilento e, data la situazione, per ora non verranno sottoposte a prima dose nuove persone. Andremo avanti per tutta la settimana con i richiami». Le operazioni per la somministrazione della seconda dose sono iniziate sabato e si concluderanno fino alla copertura di tutti coloro che hanno ricevuto la prima inoculazione entro il 17 gennaio.
NUOVE CONSEGNE. Ieri Pfizer ha confermato per oggi la consegna di un nuovo carico. «Arriveranno tre vassoi da 1.170 dosi ciascuno», spiega Brucchi, «il 50% delle dosi che sarebbero dovute arrivare in base all’accordo iniziale. Ci basteranno per andare avanti con i richiami. In settimana poi arriveranno anche i vaccini Moderna (circa 1.400 dosi). Anche in questo caso dovremo accantonare una parte delle dosi per somministrare il richiamo a chi si è già vaccinato con Moderna».
LA TABELLA DI MARCIA. «Siamo in attesa di avere dal commissario Domenico Arcuri il calendario per la campagna vaccinale di febbraio», dice il referente delle vaccinazioni in Abruzzo, «che può comunque essere oggetto di variazioni. La cosa importante è garantire la seconda dose a tutti, poi ci prepareremo con la massima attenzione a riprendere la vaccinazione degli operatori sanitari e poi attenderemo comunicazioni dal governo per partire con gli over 80. Stando alle ultime indiscrezioni, sembrerebbe che la vaccinazione degli anziani possa slittare di quattro settimane».
COME PRENOTARSI. Possono prenotarsi gli over 80, i disabili e le categorie fragili. Le prenotazioni vanno fatte sulla piattaforma telematica regionale sanita.regione.abruzzo.it che resterà attiva almeno fino a domenica 31 gennaio.
Per andare incontro alle segnalazioni degli utenti, non è più obbligatorio inserire il numero di tessera sanitaria per accedere al sistema, ma sarà sufficiente il codice fiscale. Finora sono oltre 60mila le persone, tra anziani e persone con disabilità o malattie croniche, che si sono prenotate per la seconda fase della vaccinazione.
LE VACCINAZIONI GIÀ FATTE. Ad oggi in Abruzzo sono state somministrate 19.795 dosi, pari al 56,3% delle 35.170 complessivamente consegnate.
Del totale, 12.466 sono state somministrate a donne e 7.329 a uomini. La maggior parte riguarda la fascia d’età 50-59 anni (5.308 dosi somministrate). Seguono quella 40-49 (4.341), quella 60-69 (4.186), quella 30-39 (3.474) e quella 20-29 (1.478).
Numeri più bassi per la fascia di età 70-79 (426), quella 80-89 (324) e per gli ultranovantenni (254). Solo 4, infine, le somministrazioni a persone di età compresa tra i 16 e i 19 anni. Secondo gli studi, l’immunità viene raggiunta 8-10 giorni dopo la somministrazione della seconda dose.
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