COVID

Vaccini, corsa verso l’immunità. Senza dose 395mila abruzzesi 

Maglia nera per i quarantenni: sono oltre 70mila a non essere ancora difesi dal virus. E gli under 40 immunizzati ammontano a più di 106mila. L’appello di Brucchi: «È importante convincere gli scettici, i medici di famiglia ci aiutino»

PESCARA. Quasi 400mila abruzzesi non si sono ancora sottoposti ad alcuna dose di vaccino. Passa attraverso questi numeri la corsa all’immunità di gregge che, secondo le ultime proiezioni, dovrebbe essere raggiunta entro la fine di agosto. Tra le polemiche per le disposizioni relative al Green pass e il boom di prenotazioni per sottoporsi alla somministrazione del siero anti Covid proprio dopo le nuove regole emanate dal governo, ecco i dati relativi alla campagna di difesa.
«Criticità? Non ce ne sono, il problema è convincere le persone che non vogliono farlo», dice il referente delle vaccinazioni in Abruzzo Maurizio Brucchi. Il dato delle somministrazioni sembra certificare la capacità vaccinale nella nostra regione. Ieri pomeriggio le inoculazioni avevano raggiunto il 96,3 per cento rispetto alle dosi consegnate. E in Italia solo la Lombardia faceva meglio dell’Abruzzo. Allo stato attuale l’immunità di gregge verrebbe raggiunta il prossimo 28 agosto.

MAGLIA NERA TRA I 40ENNI. È nella fascia di popolazione tra 40 e 49 anni che si registra la maggior presenza di persone senza alcuna dose. Sono complessivamente 70.529 secondo i dati aggiornati al pomeriggio di ieri. Proprio questa fascia d’età è una delle più rappresentate in Abruzzo seppur non sia la più numerosa. Sempre tra i quarantenni ammontano a 88.653 le persone che invece hanno completato il ciclo vaccinale.

CINQUANTENNI I PIÙ DIFESI. La fascia d’età più numericamente più importante nella nostra regione è quella tra 50 e 59 anni, che vede una platea di 208.686 cittadini e che ha anche il maggior numero di immunizzati, 123.102. In questo caso 63.712 non si sono ancora sottoposti al vaccino. Non si tratta solo di “no vax”, ci sono persone in attesa ed altre che si sono decise all’ultimo momento. L’obiettivo è raggiungerne il più possibile.

I PIÙ GIOVANI. Dei quasi 400mila abruzzesi ancora da vaccinare ce ne sono 178.551 under 40. Nello specifico 61.934 hanno tra i 12 e 19 anni, altri 49.410 tra 20 e 29, 67.207 sono i trentenni.
I non vaccinati sono in maggioranza rispetto a quelli che hanno anche eseguito il richiamo, che ammontano complessivamente a 106.900 (14.747 under 20, 42.351 ventenni e 49.802 trentenni).

GLI ANZIANI. Analizzando la situazione tra le persone più avanti con l’età, si riduce se non addirittura azzera il dato dei non immunizzati.
Secondo quanto riportato dal sito del governo gli ultraottantenni che hanno avviato il ciclo vaccinale lo hanno anche concluso. I tempi in questo caso hanno aiutato, visto che proprio gli anziani sono stati tra i primissimi ad essersi sottoposti alla somministrazione poiché più esposti ai pericoli della pandemia. Tuttavia sempre tra gli over 80 restano in 23.005 a non essersi immunizzati. Una statistica simile si ritrova per la fascia 70-79 anni: 22.582 non hanno alcuna dose. E su una platea di 137.406 cittadini, 114.824 hanno avuto almeno una dose.

L’APPELLO. Per Brucchi la macchina delle vaccinazioni in Abruzzo è perfettamente in grado di soddisfare la richiesta. Anzi rilancia l’appello anche a coloro che non hanno ancora deciso di sottoporsi alla somministrazione: «Ora è il momento di vaccinarsi per non rischiare in autunno di avere nuove gravi ondate di contagi», afferma. «Stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità, sta alle persone indecise convincersi che vaccinarsi è un bene. Abbiamo chiesto anche ai medici di famiglia, di sensibilizzare i propri assistiti scettici a sottoporsi alla campagna di difesa, poi però ognuno è padrone del proprio destino».

LA SICUREZZA. Il referente per la campagna vaccinale aggiunge: «Ormai è chiaro che i vaccini funzionano, c’è uno studio americano che spiega come l’immunità sia garantita anche negli anni successivi». Così chiude: «I pazienti contagiati che presentano problemi respiratori sono quelli non ancora immunizzati».

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