Vaccini Covid, tutto fermo La Asl: 2mila dosi bloccate

Domani i richiami per chi l’ha già fatto. E tornano disponibili gli antinfluenzali
PESCARA. Vaccini anti Covid, da domani saranno somministrate le seconde dosi ai sanitari che si sono vaccinati dal 2 gennaio. Mentre c’è attesa per la prossima partita di vaccini (erano previste 2mila dosi settimanali prima dei ritardi annunciati da Pfizer), sono 4500 le dosi disponibili di Comirnaty per cominciare la seconda tornata dei “richiami” a medici, infermieri, operatori socio sanitari degli ospedali della Asl di Pescara, delle strutture private e delle residenze assistite. Gli ultimi 350 flaconi, da frazionare in sei dosi per ciascuna boccetta, sono arrivati mercoledì scorso.
PRONTE 4500 DOSI Da domani, trascorsi i 22 giorni regolamentari, si sottoporrà alla somministrazione della seconda e ultima dose di Comirnaty (denominazione del vaccino Pfizer) tutto il personale sanitario che si è vaccinato a partire dal 2 gennaio scorso. Mentre hanno già ricevuto la seconda dose i 33 sanitari a cui è stato inoculato il composto il 27 dicembre 2020, durante il Vax Day.
Ma intanto i vertici Asl avvertono i medici di famiglia che, per chi vorrà ancora fare il vaccino antinfluenzale, (c’è tempo fino al 15 febbraio) nei frigoriferi dell’unità di Igiene e prevenzione sono conservate altre 6-7mila dosi di vaccino spray che può essere somministrato ai bambini e ai ragazzi fino a 18 anni di età
L’APPELLO «Puntiamo sui vaccini per sconfiggere la pandemia e confidiamo nei corretti comportamenti dei cittadini» è l’appello del direttore sanitario della Asl di Pescara, Antonio Caponetti, rinnovato alla popolazione. Anche se «purtroppo è accaduto ciò che ci aspettavamo con nuovi contagi dopo le feste di Natale. La situazione al Covid hospital è ancora di emergenza con 190 posti ordinari occupati (130 in ospedale, 60 nelle strutture private) e 14 persone in terapia intensiva. E da lunedì (domani ndr) inizieremo i richiami per i sanitari che si sono vaccinati il 2 gennaio. Da quella data abbiamo distribuito circa 500 dosi al giorno. Già effettuati i richiami del 27 dicembre scorso.
PUNTO FERMO Da circa una settimana siamo fermi con le vaccinazioni perché stiamo aspettando le nuove forniture della Pfizer, ma non sappiamo quanti vaccini arriveranno». Secondo gli accordi tra i vari enti, alla Asl di Pescara è previsto l’arrivo di 2mila vaccini a settimana.
L’INCHIESTA Entra nel merito dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Pescara su presunti favoritismi nella inoculazione dei vaccini anticoronavirus, il direttore Caponetti e commenta: «Ogni qual volta sono avanzate delle dosi abbiamo immediatamente chiamato alla vaccinazione gli organici degli altri reparti dell’ospedale. Ben vengano i controlli. Non è necessaria una indagine interna perché per noi è tutto a posto, abbiamo piena fiducia nel nostro personale sanitario che, al contrario, dobbiamo ringraziare per l’abnegazione e i sacrifici di ogni giorno». I vaccini continuano ad essere eseguiti nei saloni al primo piano del presidio ospedaliero. Una ventina gli organici impiegati tra medici, infermieri e farmacisti che preparano le dosi, coordinati dal direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi, dal direttore sanitario Caponetti, dal primario della Farmacia ospedaliera Alberto Costantini con la caposala Maria Concetta Salci; Luisa Morretti per l'équipe infermieristica e Adelina Stella, referente per l'unità di Epidemiologia; Rossano Di Luzio, a capo dell'unità dell’ Organizzazione e Cure territoriali e Maria Assunta Ceccagnoli, presidente dell'Ordine dei medici.
LO SCONTRO Riguardo alla campagna antinfluenzale 2020-2021, invece, si registra una frizione tra i medici di famiglia e il dipartimento di sanità della Regione Abruzzo, servizio di Prevenzione e medicina territoriale. In una lettera, inviata a medici e pediatri, i funzionari dipartimentali scrivono che nelle aziende sanitarie «sono disponibili quantitativi considerevoli» di dosi destinate alla popolazione da vaccinare fino al 15 febbraio, ma da una «ricognizione effettuata è emersa una situazione di stallo» riferita alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali, «con scarsissimo interesse manifestato», da parte di medici e pediatri, «a proseguire l’offerta di vaccino». Apriti cielo. Da Franco Pagano e Nicola Grimaldi, a capo rispettivamente delle sigle sindacali di categoria Fimmg e Snami, la replica piccata alla Regione: «Questa lettera ci offende», attaccano Grimaldi e Pagano, «per mesi abbiamo battagliato per avere le dosi di vaccino che non arrivavano per colpa dei ritardi della Regione. Per mesi siamo stati lasciati soli ad affrontare la furia dei pazienti che chiedevano di vaccinarsi nei tempi, almeno entro dicembre. Per mesi siamo stati costretti a rivolgerci ai media per invocare precise date di distribuzione e ora ci vogliono scaricare addosso il fallimento della campagna vaccinale e la responsabilità del mancato obiettivo Lea (Livelli essenziali di assistenza) ossia, come si legge nel documento regionale «il raggiungimento del 75% degli ultra65enni». «Il nostro interesse alla somministrazione dei vaccini non è mai venuto meno, la Regione ci chieda scusa» concludono i vertici sindacali Fimmg e Snami. Sono complessivamente 324.900 le dosi acquistate dalla Regione, di cui 304.141 già somministrate e 19. 859 ancora disponibili. La Asl di Pescara ha acquistato circa 92mila dosi, «ne sono state utilizzate 80mila, 6-7mila spray ancora disponibili per a bambini e ragazzi fino a 18 anni» rivela il direttore Caponetti che invita la popolazione a fare il vaccino antinfluenzale nell’attesa delle prossime partite di vaccino anti Covid da somministrare agli ultra80ennei, ma anche 60-70enni, e le categorie fragili e con disabilità che già hanno manifestato l’interesse sulla piattaforma sanita.abruzzo.regione.it.

