Vaccini, da oggi si cambia: nuovo modo per prenotarsi

9 Aprile 2021

La gestione passa alle Poste: così si avranno subito data e luogo della somministrazione Sindaci più coinvolti nella campagna anti Covid. In un giorno eseguite quasi 7mila dosi  

Parte da oggi in Abruzzo la rivoluzione delle prenotazioni sulla piattaforma vaccinale. La gestione passa interamente a Poste Italiane, come accaduto alcuni giorni fa in Lombardia, dove grazie a questo sistema si è superato un momento di totale caos.
Qual è l’obiettivo di questo nuovo sistema? Il principale è stabilire subito la data e il luogo della vaccinazione evitando tutte le attese e lo stato d’ansia che finora ha accompagnato i cittadini abruzzesi di ogni fascia d’età, soprattutto gli ultraottantenni. Adesso invece è possibile perché le Asl hanno fissato sia un calendario, sia dei luoghi ben precisi dove somministrare le dosi. Queste informazioni sono state trasferite a Poste Italiane che le ha inserite in piattaforma.
COSA CAMBIA. Quindi cosa cambia da oggi? All’interno del sito della Regione comparirà un nuovo link, cliccandoci si entrerà direttamente sulla piattaforma regionale di Poste Italiane che chiederà nome, cognome, codice fiscale, tessera sanitaria all’utente e subito dopo potrà fornire il giorno e il luogo della somministrazione del vaccino. E quali sono per ora le fasce interessate? In questo momento è certamente quella tra i 75 e 79 anni. Chi si è già prenotato fino a ieri pomeriggio, cioè fino a che la vecchia piattaforma non è stata chiusa alle 23.59 di ieri, non dovrà riprenotarsi perché nel frattempo dal vecchio portale i dati sono stati passati a quella delle Poste.
Quindi i diretti interessati saranno avvisati, e solo loro, con una mail dalla piattaforma Poste grazie alla quale riusciranno ad integrare la loro domanda ed a sapere quando e dove saranno vaccinati. Tutti quelli che non hanno ancora proceduto alla prenotazione, potranno farlo da oggi. È chiaro che non tutto avverrà in maniera perfetta in queste prime 48 ore, dalla stessa Regione si aspettano qualche difficoltà più che fisiologica trattandosi di un trasferimento in massa di dati.
I VACCINATI. Una cosa è certa: le fasce già vaccinate quasi totalmente, continueranno ad essere servite dalla vecchia piattaforma, ci riferiamo per esempio agli ultraottantenni.
La nuova piattaforma riguarderà, come si diceva, subito la fascia da 75 a 79 anni, ma non è escluso che già da oggi potrebbe essere interessata quella da 70-74 anni cosa che, comunque, avverrà nelle prossime 48 ore. Poi le fasce successive. Questa mattina, con maggiori certezze, la Regione potrebbe diffondere un vademecum preciso e approfondito.
I COMUNI. Intanto nel pomeriggio di ieri c’è stato l’atteso confronto tra il direttivo dell’Anci Abruzzo - l’associazione dei Comuni presieduta da Gianguido D’Alberto - ed i vertici regionali, presenti con l’assessore alla sanità Nicoletta Verì, il referente della campagna vaccinale Maurizio Brucchi e il direttore dell’agenzia di protezione civile Mauro Casinghini.
Due ore di confronto serrato all’esito del quale D’Alberto ha parlato al Centro di un «esito positivo».
Il presidente dell’Anci Abruzzo ha spiegato che è stato «concordata la necessità di costituire un coordinamento istituzionale per i vaccini». Si procederà quindi con una cabina di regia che coinvolgerà i sindaci, perché «l’assenza di un coordinamento ha determinato una disomogeneità tra i territori, creando forti criticità».
D’Alberto spiega meglio: «È necessario che con una linea istituzionale si stabiliscano delle linee guida che tutte le Asl devono seguire e applicare sui territori. Il diverso metodo applicativo degli strumenti della campagna vaccinale non solo ha messo in difficoltà i sindaci, ma si è ripercorso sull’uniformità applicativa nei confronti dei cittadini. Ha generato quelle disparità che non possiamo tollerare».
Quindi «si apre una nuova fase di condivisione istituzionale che darà nuovo impulso alla prosecuzione della campagna vaccinale», conclude D’Alberto.
L’AGGIORNAMENTO. Nella giornata di ieri sono state somministrate quasi 7mila dosi in Abruzzo, 6.913 per l’esattezza, e le persone realmente immunizzate sono aumentate di 2.660, toccando quota 81.002. La campagna è quindi ripresa a pieno ritmo dopo il rallentamento nei giorni di Pasqua, toccando il picco martedì 6 aprile con 7.685 somministrazioni.
Nonostante la ripresa, però, l’immunità di gregge resta ancora molto lontana. Secondo le ultime proiezioni fornite dalle statistiche di OpenData e il Sole 24 Ore, a questo ritmo ci vorrebbero 10 mesi e 6 giorni per coprire il 70% della popolazione. L’obiettivo sarebbe raggiunto il giorno 3 febbraio 2022.
LE CATEGORIE. Intanto tutti i 104.003 over 80 abruzzesi segnalati nell’adesione alla vaccinazione hanno ricevuto almeno una dose. L’ultimo dato, infatti, parla di 107.044 somministrazioni, ossia il 102,9% della popolazione. Tra i 30mila del personale scolastico da immunizzare, invece, sono ancora 2.355 che attendono di ricevere la prima dose.
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