Vaccini, ecco a chi tocca: avanti per anno di nascita

26 Febbraio 2021

Ieri convocati i nati del 1933: si procede così fino agli 80enni. Poi le patologie 

PESCARA. Sanitari, ultraottantenni che vengono vaccinati a partire dalle persone più anziane (compresi centenari classe 1918), docenti e personale scolastico, soggetti con patologie a rischio e disabilità.
CHI È PRIMO È questo l’ordine con cui vengono contattati dal Coc, Centro operativo comunale, tutti i cittadini che hanno manifestato l’interesse alla vaccinazione anti Covid attraverso la prenotazione su una delle quattro piattaforme dedicate aperte dalla Regione Abruzzo sul portale sanita.regione.abruzzo.it . Sono 66mila coloro che hanno dichiarato l’intenzione di poter fare il vaccino, dei quali 61mila già inseriti nelle liste consegnate alla Asl e al Coc per avviare i contatti. Alcuni sono abruzzesi residenti ma domiciliati fuori regione.
SOTTO A CHI TOCCA Al centro vaccinale del Pala Becci del porto turistico di Pescara, da venerdì scorso, sfilano gli over 80, tra cui anche un giovanotto di 103 anni. Ieri è stata la volta della classe 1933, nei giorni seguenti toccherà ai nati nel 1934, 1935 e così via a seguire fino agli ottuagenari. Oggi toccherà ancora agli anziani. Poi uno stop di due giorni: domani e domenica si sottoporranno a vaccinazione docenti e personale scolastico di scuole di ogni ordine e grado e università. Inoltre saranno recuperati i cento cittadini tra i 55 e i 65 anni di rimandati a casa lo scorso fine settimana in mancanza della circolare Aifa che estendeva la somministrazione alla fascia over 55.
I NUMERI Ieri il Vax Team, coordinato da Alberto Costantini, direttore della farmacia ospedaliera, ha somministrato 335 dosi a Pescara (per complessive 2872 nei primi sei giorni); 132 a Montesilvano e 48 in una casa di riposo di Castiglione a Casauria. Dall’avvio ufficiale (se si esclude, dunque, il Vax Day del 27 dicembre scorso) della campagna vaccinale a Pescara, il 2 gennaio, riservata ai sanitari di ospedali, strutture private e ospiti di case di riposo e residenze sanitarie assistite, è stato un susseguirsi di appelli ad Regione e Asl da parte di diverse categorie professionali (tra gli ultimi anche le imprese di pompe funebri a contatto con defunti Covid) che si sono dichiarate a rischio, e che aspirano alla vaccinazione in tempi rapidi.
Il flusso quotidiano di contagiati sembra inarrestabile, ma le dosi di Pfizer, Moderna e AstraZeneca, arrivano, purtroppo, a rilento nelle farmacie ospedaliere. L’ultima partita, tre giorni fa, di 500 flaconi Pfizer da moltiplicare per 6 dosi ogni boccetta, per un totale di 3mila dosi che andranno ad aggiungersi alle circa 2mila già disponibili per effettuare la prima somministrazione e i richiami successivi.
I ritardi sugli arrivi delle forniture sono conseguenza della distribuzione tardiva da parte delle aziende farmaceutiche. Pertanto il pool sanitario al comando della campagna vaccinale chiede «pazienza» ai cittadini che ogni giorno si mettono in fila davanti ai centri di somministrazione.
IN ORDINE DI ETÀ «Dopo oltre un mese di vaccinazioni a tutto il personale sanitario», ripercorre Rossano Di Luzio, responsabile territoriale della Asl per la campagna vaccinale, «ora è la volta degli over 80. Sulla base delle indicazioni della regione, le vaccinazioni alla popolazione anziana seguono l’età anagrafica, dai centenari, ultra90enni agli ottantenni. Domani (oggi, ndr) ultimo giorno per le somministrazioni sugli anziani, che riprenderanno lunedì 1° marzo. Sabato e domenica toccherà a docenti e personale scolastico».
LA CHIAMATA DAL COC Il primo giro di vaccinazioni «dovrebbe concludersi a metà marzo», poi sarà la volta di tutti i cittadini con patologie a rischio e disabili che stanno inoltrando i consensi in questo periodo. Specifica, Di Luzio, che «al momento non sappiamo quali saranno le patologie che avranno la precedenza». La lista dei prenotati sarà analizzata con cura dai vertici sanitari regionali allo scopo di evidenziare le precedenze nelle inoculazioni. Una volta formalizzati, gli elenchi saranno consegnati al Coc, aperto dalle 8 alle 20, per l’avvio dei contatti. Che per gli over 80 sono cominciati una settimana fa. A fare le telefonate, sulla base dei 2mila nominativi che al Coc ricevono periodicamente dalla Asl, sono 5 operatori della funzione Segreteria e Protezione civile del Comune. Ogni numero di telefono è ripetuto più volte fino a che il destinatario non viene rintracciato. Chi non risponde alla chiamata, sarà contattato via mail. Ma è accaduto che tra i nominativi in elenco ci fossero persone defunte o domiciliate in altre regioni. In questo ultimo caso rimane valido l’invito alla vaccinazione fino a risposta contraria.
GLI APPELLI Nel frattempo i comuni stanno raccogliendo l’appello, lanciato ieri dal manager Asl, Vincenzo Ciamponi, che suggeriva l’accorpamento di più identità municipali per svolgere la campagna vaccinale in una unica sede territoriale. L’operazione consentirà di ammortizzare mezzi e personale sanitario, insufficiente a coprire ogni singolo territorio comunale, come invece avrebbero voluto i sindaci. E sulla scia del Comune di Montesilvano che ha introdotto uno spazio musicale all’interno del Pala Dean Martin per rendere più piacevole l’attesa dell’utenza, Di Luzio invita gli artisti pescaresi a farsi avanti per realizzare una simile iniziativa al Pala Becci. Struttura dotata di 8 servizi igienici a disposizione dei cittadini.