Vaccini già finiti, sospese le somministrazioni a casa

7 Aprile 2021

I medici di famiglia restano senza fiale dopo appena due giorni di cure a domicilio La Asl promette: mille dosi disponibili da oggi. Al Palafiere prosegue la campagna

PESCARA. Mille dosi (110 fiale) di vaccini Moderna saranno distribuiti da oggi a sabato (ore 12-14 di fronte al dipartimento di Igiene di via Paolini) ai medici di famiglia che negli ultimi sei giorni sono rimasti sprovvisti di dosi e hanno dovuto bloccare le somministrazioni domiciliari avviate martedì 30 marzo. Le inoculazioni ai pazienti a rischio nelle abitazioni sono durate solo due giorni, poi lo stop fino alla fornitura odierna, la seconda nel giro di nove giorni. Altre 200 dosi (20 fiale) saranno erogate ai medici di base attraverso la farmacia di Penne e altrettante a Popoli.
E mentre i vertici Asl annunciano che in settimana si concluderanno al Palafiere le vaccinazioni di prime e seconde dosi agli ultraottantenni, e contemporaneamente prosegue la profilassi per disabili e fasce fragili della legge 104, i medici di base (230 su 280 che hanno dato l’adesione alla campagna vaccinale) premono per essere operativi nelle postazioni in fase di allestimento nei poli vaccinali di Fontanelle e Pala Dean Martin. A Montesilvano, domani, riprenderanno le somministrazioni AstraZeneca al personale scolastico che in prima battuta aveva rinunciato al vaccino.
«Vogliamo esserci per dare una mano ai nostri colleghi, i sanitari della Asl nella trincea vaccinale da mesi, e vogliamo vaccinare tutta la popolazione, non solo i nostri assistiti», va dritto al punto Massimo Calisi, segretario regionale Fismu (Federazione italiana sindacale medici uniti), «molti di noi hanno difficoltà a vaccinare negli studi ubicati negli appartamenti, spazi non idonei al rispetto della sicurezza anti Covid. Chiediamo alla Asl di poter entrare, a turno ovviamente, nei centri vaccinali, per velocizzare la profilassi, superando anche gli accordi regionali che ci chiedono di vaccinare solo gli assistiti. La nostra partecipazione alla campagna è un atto volontario, chi ha rinunciato lo ha fatto per motivi di salute e di spazi strutturali. Alla Asl chiediamo una data».
Ed ecco una data, orientativa, annunciata dai vertici Asl: «La prossima settimana i medici potranno essere operativi nei poli vaccinali» e occupare le postazioni in allestimento. I medici di medicina generale percepiscono una remunerazione pari a 6,16 euro lordi per ogni singolo inoculo a cui si aggiungono 18,90 euro lordi se il servizio è a domicilio, ma in questo caso sono considerate le spese degli spostamenti a proprio carico.
Intanto al Palafiere di via Tirino proseguono le vaccinazioni, 600 al giorno, agli over 80 e alle fasce fragili. Ma è sul rispetto degli orari per non creare assembramenti davanti alla struttura, che scatta la bacchettata di Rossano Di Luzio, referente della campagna vaccinale territoriale che sbotta: «L’appello ai cittadini è a rispettare gli orari di riferimento per non creare affollamenti, che puntualmente si verificano. Non è concepibile che i prenotati si assembrino davanti al Palafiere alle 6,30 del mattino se le vaccinazioni cominciano alle 9. E poi si lamentano di essere in attesa da ore. Richiamo ognuno al senso di responsabilità».