Vaccini, i 17 centri aperti per evitare l’impennata

La mappa regionale completa con gli indirizzi, i giorni e gli orari d’apertura
PESCARA. Chi corre di più il vaccino o il Covid? Per ora in Abruzzo è il virus ad andare più veloce e i giorni che ci attendono sono decisivi per evitare che la crescita dei contagi diventi un’impennata. Le armi per lanciare la nuova sfida alla pandemia ci sono. Le dosi e i centri per somministrarle sono più che sufficienti. Per vincere la partita basta solo che le quattro Asl – non tutte – si scrollino di dosso quel lieve torpore del dopo estate che ha abbassato il livello della comunicazione di servizio rivolta ai cittadini.
I CENTRI VACCINALI.
In Abruzzo sono 17. Un primo passo è pubblicare la mappa completa.
Asl L’Aquila Avezzano Sulmona: L’Aquila, Bazzano, ex tribunale: dal lunedì al sabato, ore 9-19. Avezzano, via Fucino: dal lunedì al sabato 9-19. Sulmona, via dell’Industria, dal lunedì al venerdì 9-14, Pescina, distretto sanitario, venerdì, dalle 10 alle 14. Tagliacozzo, Palazzo Ducale, lunedì dalle 10 alle 14. Castel di Sangro, piazzale Mannelli, venerdì dalle 10 alle 13.
Asl Chieti Lanciano Vasto: dal lunedì al venerdì con orari e giorni diversi indicati dalla Asl sul proprio sito. I centri si trovano a Chieti, ambulatorio vaccinale nel vecchio ospedale Santissima Annunziata, in via Valignani; San Vito, ambulatorio vaccinale nel poliambulatorio di via Raffaello Sanzio 53; Francavilla, ambulatorio vaccinale in piazza San Franco (ex Istituto Padovano); Ortona, ambulatorio vaccinale nel distretto sanitario di base (ex ospedale) in piazza San Francesco; Guardiagrele, ambulatorio vaccinale nel distretto sanitario di base in via Anello; Vasto, ambulatorio vaccinale nel distretto sanitario di base in via Michetti.
ASL PESCARA.
Il centro vaccinale di Pescara è nell’ex Lidl, in via Colle Renazzo 11/5. È aperto dalle 9 alle 13 martedì, mercoledì e venerdì, ed è chiuso il lunedì, il giovedì, il sabato e la domenica. È possibile accedere senza prenotazione, obbligatoria solo per l’età pediatrica (5-11 anni).
Poi c’è il centro vaccinale di Penne, in contrada Campetto, aperto dalle 15 alle 19 nei seguenti giorni: giovedì 6 ottobre e giovedì 20 ottobre. Non è necessaria la prenotazione.
Infine il baby hub - servizio vaccinazioni nel vecchio ospedale in via Paolini 47, a Pescara, aperto dalle 15 alle 17 tutti i martedì. La prenotazione è obbligatoria attraverso il link https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ o chiamando il numero verde 800 009966.
ASL TERAMO.
Teramo, Parco della Scienza in via De Benedictis 1, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14. Il martedì e il giovedì l’apertura è no-stop fino alle 18. A Giulianova, nella sala polifunzionale in via dei Pioppi, martedì, giovedì e sabato dalle 8 alle 14.
LE FARMACIE.
Venanzio Gizzi, aquilano e presidente di Assofarma, specifica che nelle farmacie abruzzesi che hanno aderito alla campagna vaccinale anti-Covid la somministrazione dei nuovi vaccini bivalenti partirà dal 10 ottobre in concomitanza con l’avvio della campagna contro il virus dell’influenza.
LE QUARTE DOSI.
In Abruzzo non decollano. Finora ne sono state somministrate appena 51.071. Nella fascia 12- 19 anni solo 9; 20-29 anni: 55; 30-39 anni: 152; 40-49 anni: 295; 50-59 anni: 744; 60-69 anni: 9.618; 70-79 anni: 15.738; infine tra gli ultra 80enni l’hanno ricevuta in 24.460.
EMERGENZA REINFEZIONI.
A settembre si sono verificate in Abruzzo 2.623 reinfezioni a cui si aggiungono 16.526 prime infezioni. Il numero totale dei contagiati nel mese appena trascorso è stata quindi 19.149 di cui il 13.7 per cento è rappresentato da guariti che si sono riammalati: circa 140 pazienti per mille. Un dato, quello abruzzese, che seppure preoccupante, risulta più basso della percentuale nazionale. L’ultimo report sull’andamento dell’epidemia diffuso dall’Istituto superiore sanità mostra una risalita dei casi di reinfezioni, che sfiorano il 16% (15,8%). Reinfezioni che in un anno hanno raggiunto in Italia 1.089.184 casi.
La buona notizia è che i sintomi dovrebbero essere più lievi dell’infezione precedente, anche se questa non è una regola assoluta.
COME DISTINGUERE I SINTOMI.
Nella maggior parte delle reinfezione i sintomi, si diceva, sono più lievi. Alcuni studi hanno osservato che una prima infezione può fornire protezione contro una seconda più grave. È più probabile quindi che i sintomi di una seconda, terza o quarta reinfezione siano più leggeri o addirittura inesistenti. Tuttavia, sono stati registrati anche casi in cui la reinfezione si è manifestata in maniera più intensa rispetto all’infezione primaria. Sono però casi poco diffusi. In caso di presenza di sintomi, questi sono simili a quelli già noti per la variante Omicron, che oggi è dominante. Si va da problemi di affaticamento a tosse, febbre e mal di gola. Ma si tratta di disturbi che durano mediamente quattro giorni o anche meno, specialmente se le reinfezioni riguardano le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Più volte ci si infetta però e più probabilità ci sono di sviluppare il Long Covid. Per questo motivo gli esperti raccomandano di completare la vaccinazione che riduce, in modo significativo, il rischio di infezione e reinfezioni.

