Vaccini, in arrivo settemila dosi Il sindaco: pronti per il Palafiere

La campagna parte dalla prossima settimana. La Asl: proseguiamo con gli ultra 80enni già prenotati Attese anche le fiale Moderna per i medici di famiglia. Calisi (Intesa sindacale): poche 10 dosi a testa
PESCARA. Vaccinazioni, si cambia: dal Pala Becci al Pescara Fiere. Il trasferimento, per ragioni di spazio, dalla struttura del porto turistico a quella di Fontanelle, è previsto per la prossima settimana.
Anzi «noi saremmo pronti anche a partire da lunedì con le vaccinazioni al Pala Fiere» anticipa il sindaco Carlo Masci che sta concludendo gli ultimi accordi tecnici con la proprietà dello stabile di via Tirino spalmato su una superficie di 40mila metri quadrati, «ma tutto dipenderà dalla quantità di vaccini in arrivo, dal momento che, prossimamente, stimiamo di effettuare almeno 1.500 somministrazioni al giorno» quando la campagna vaccinale entrerà nel vivo, con le fasce fragili in attesa da settimane.
Dalla Asl di Pescara la risposta immediata: «In arrivo martedì circa 7mila dosi di vaccino Pfizer», necessari per proseguire la campagna vaccinale degli ultraottantenni che si sono prenotati sulla piattaforma regionale, prima di avviare la fase successiva riservata alle fasce deboli, under 80.
Quantitativi, quelli di cui sopra, che andranno ad aggiungersi alle 2mila dosi di siero Moderna (disponibile in flaconcini da 10 dosi da 0,5 ml che potranno essere conservate in un congelatore a temperatura compresa tra -8 e -25 gradi a 12 ore dallo scongelamento) che saranno concessi ai medici di famiglia per avviare le vaccinazioni a domicilio, già da mercoledì 24 marzo. Per cominciare, saranno distribuito un flacone con 10 dosi a testa. «Troppo poche», puntualizza Massimo Calisi, vice segretario regionale di Intesa sindacale, organizzazione di categoria dei medici di base, «una volta terminate le scorte, sicuramente in poche ore o in poco tempo, dovremo aspettare le successive forniture, la settimana dopo». La prospettiva rallenterebbe il passo delle vaccinazioni che con l’ingresso in campo dei medici di base dovrebbe essere velocizzata.
«Il nostro obiettivo è operare nei centri vaccinali, anche in padiglioni differenziati dai sanitari Asl», prosegue Calisi, «attualmente questa opportunità è ancora in forse, ne stiamo discutendo con i vertici Asl. Siamo disponibili a supportare, a turno, i nostri assistiti e gli altri pazienti».
Sono 280 i medici di base operativi a Pescara e provincia. Attualmente hanno aderito alla campagna anti Covid oltre un centinaio. Alcuni di loro sono frenati da strutture non idonee ad accogliere un numero elevato di utenti, tipo studi privati situati nei condomini oppure ambienti troppo stretti.
Il problema degli spazi è alla base della decisione di Asl e Comune di cambiare location e trasferire le vaccinazioni dal Pala Becci (messo da disposizione dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara) al Pala Fiere di via Tirino, finora concesso gratuitamente dall’imprenditore Franco Danelli che il sindaco Masci ringrazia per la disponibilità.
«La campagna vaccinale assumerà tali dimensioni di massa nel prossimo futuro», spiega il sindaco, «che arriveranno anche fino a 12mila vaccini al giorno, 3mila in ogni provincia, 1500 previsti in città. Avremo quindi bisogno di una struttura ampia come il Pala Fiere dove sabato e domenica ricominceremo i tamponi». Da valutare se test rapidi e vaccinazioni proseguiranno di pari passo nell’ampio stabile di Fontanelle.

