Vaccini, l’immunità arriverà il 23 agosto

La proiezione: copertura del 70% della popolazione tra due mesi e 18 giorni Meno di dieci ricoveri in Terapia intensiva, non accadeva da metà ottobre
Il 23 agosto è la data tanto attesa, auspicata ma che potrebbe essere ulteriormente anticipata, in cui secondo le ultime proiezioni l’Abruzzo raggiungerà l’immunità di gregge. Mancano due mesi e diciotto giorni al traguardo dell’immunizzazione del 70% della popolazione: questo viene indicato sulla base dei ritmi di vaccinazione analizzati da OpenData e ripresi anche dal Sole 24 Ore.
MEGLIO DELLE PREVISIONI. Se queste proiezioni venissero confermate nei fatti, l’Abruzzo farebbe meglio degli iniziali obiettivi fissati dalla Regione, che aveva posto nel mirino questo risultato per il mese di settembre.
Ma con tali statistiche l’Abruzzo fa anche meglio di quella che è l’attuale media nazionale, che fotografa una situazione in cui l’immunità di gregge verrebbe raggiunta invece il 3 settembre. E il numero di vaccinati ieri sera era oltre i 300mila, attestandosi a 301.478.
LE SOMMINISTRAZIONI. In questo contesto, secondo l’aggiornamento di ieri sera alle 21.07 sono 863.381 le inoculazioni complessive eseguite nella nostra regione. È il 92,5% delle somministrazioni rispetto alle 933.780 dosi consegnate.
È una percentuale che va, anche in questo caso, oltre la media nazionale del 90,6%. Meglio della nostra regione fanno solo Lombardia, Marche e Umbria. Nella giornata di ieri sono state somministrate complessivamente poco più di 11mila dosi. Un dato leggermente al di sotto della media giornaliera, se si considera che per il periodo 4-10 giugno l’indice quotidiano medio di riferimento proposto dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo è di 11.830. Ma bisogna ricordare che i target avanzati dalla struttura commissariale, da qualche tempo non sono più giornalieri bensì settimanali. E in tal senso proprio per il periodo 4-10giugno l’Abruzzo dovrà rispettare un target settimanale di 82.810 dosi.
I CASI. Intanto continua a migliorare anche la situazione epidemica. Ieri nella nostra regione si sono registrati 39 nuovi positivi al Covid-19 su 2.551 tamponi molecolari e 1.215 test antigenici eseguiti. La provincia che ha fatto segnare più nuovi casi, 21, è quella dell’Aquila. Poi quelle di Chieti con 11 e di Teramo con 4 contagi. Nessun positivo è stato registrato, invece, in provincia di Pescara, mentre sono 3 i casi diagnosticati riferiti a pazienti residenti fuori regione o con residenza in accertamento. Il positivo più giovane è un bambino di 10 anni dell’Aquilano, mentre il più anziano riguarda una 78enne della provincia di Chieti.
Ma c’è da segnalare, purtroppo, anche un nuovo decesso: si tratta di un uomo 83enne di Chieti. Tra le città che hanno fatto registrare il maggior numero di positivi ci sono Trasacco in provincia dell'Aquila e San Salvo in provincia di Chieti, entrambi con 6 casi accertati. Resta invariato rispetto a ieri il numero dei guariti, fermi a 66.634. Al momento gli abruzzesi positivi sono 5.152.
Un dato significativo è quello relativo ai pazienti ricoverati. In area medica sono 90 (otto in meno rispetto al giorno prima), mentre 9 si trovano in terapia intensiva (meno 2 rispetto al giorno prima).
Buone notizie dunque dai reparti di terapia intensiva Covid dove i pazienti ricoverati sono scesi sotto le 10 unità: non accadeva dall’11 ottobre dello scorso anno. Infine sono 5.053 gli abruzzesi in isolamento domiciliare (più 38 rispetto al giorno prima).
LE CONSEGNE. Ma torniamo alla campagna vaccinale. Ieri sono arrivate in Abruzzo altre 7mila dosi di Moderna che vanno a rafforzare le scorte a disposizione. Attualmente, sempre secondo i numeri forniti da OpenData, è stato somministrato il 96 per cento delle 598.980 dosi di Pfizer pervenute. Per quanto riguarda AstraZeneca le inoculazioni hanno raggiunto il 90 per cento delle 219.400 fiale in Abruzzo.
Rispetto a Moderna sono 76mila le somministrazioni su 83.400 vaccini di questa tipologia. Sono infine più basse le fiale monodose Johnson & Johnson inoculate: ieri sera il dato era fermo al 49 per cento delle 32mila pervenute nella nostra regione.
FASCE D’ETÀ. Analizzando, invece, i numeri sul fronte delle vaccinazioni per età, si può notare come ormai per la popolazione più anziana si sia raggiunto ormai un numero altissimo di immunizzati anche con la seconda dose. Per fare un esempio basta soffermarsi sugli ultranovantenni, tra i quali l’89,8 per cento degli iscritti hanno avuto la prima dose e il 78,2 anche la seconda. Statistiche che si confermano anche per gli ottantenni: gli abruzzesi tra 80 e 89 anni che hanno ricevuto la prima somministrazione è pari all’89,3 per cento, l’81,7 dei quali ha effettuato anche il richiamo. Tra la popolazione più giovane è interessante notare anche il numero che riguarda i cinquantenni. Il 52,1 per cento ha avuto la prima fiala del vaccino e il 23,5 è stata immunizzata anche con la seconda dose.
Inizia infine a lievitare il dato che riguarda i più giovani. Mentre si è proceduto a vaccinare i maturandi impegnati con l’esame di Stato (vedi articolo in basso), sono quasi 30mila i trentenni che si sono sottoposti al vaccino (29.848).
Di questi 17.676 ha avuto anche la seconda dose. Più basso ma comunque in crescita il dato per la fascia tra 20 e 29 anni: in questo caso 21.584 hanno ricevuto la prima dose e 10.569 anche la seconda. Ma le statistiche sono in continuo aggiornamento.

