Vaccini, la guida per prenotarsi

10 Aprile 2021

Attivo il portale delle Poste per la fascia 70-79 anni: iscrizioni più veloci anche con il postino

PESCARA. In Abruzzo tutti i cittadini di età compresa tra i 70 e i 79 anni, che ancora non hanno aderito alla campagna vaccinale anti-Covid, possono prenotarsi sulla nuova piattaforma di Poste Italiane, attiva da ieri. Possono iscriversi per ora solo gli abruzzesi nati tra il 1942 e 1951: una fascia d’età che comprende una platea di 135mila persone.
Cambiano le modalità e, soprattutto, i tempi di attesa: al momento della prenotazione, infatti, ogni cittadino saprà in tempo reale data, orario e luogo della somministrazione evitando così lunghe ed estenuanti attese come accaduto finora, specie per gli anziani e i più fragili.
COME FARE. Sono quattro le modalità di prenotazione previste dalla nuova piattaforma di Poste Italiane. Gli abruzzesi nati tra il 1942 e il 1951 potranno prenotarsi sul portale https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.
Sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20), oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria).
IL VACCINO...COL POSTINO. C’è anche un quarto mezzo: prenotare il vaccino tramite i palmari che hanno i 630 postini in servizio in Abruzzo, di recente aggiornati dall’azienda proprio per aiutare le persone che hanno bisogno di essere guidate. Quando si riceverà a domicilio una raccomandata o una bolletta, si potrà chiedere al postino di turno il supporto per eseguire la procedura di prenotazione al vaccino. Come? Basta fornire il Cap di residenza, il numero di cellulare e il codice fiscale. Successivamente, ogni utente potrà scegliere dalla lista un appuntamento disponibile. Il postino rilascerà una ricevuta con il riepilogo dei dati della prenotazione.
ONLINE O ALLO SPORTELLO. Sia per la prenotazione online sia per quella negli sportelli Postamat occorre inserire la tessera sanitaria, il codice fiscale, il Cap per individuare il centro vaccinale più vicino e il numero di cellulare dove si riceverà la conferma con i dati della prenotazione.
Il sistema mostrerà data, orario e indicazione del centro vaccinale disponibile per effettuare la somministrazione. L’utente può selezionare l’orario e il centro vaccinale a seconda delle proprie esigenze. La novità rispetto alla precedente piattaforma regionale è proprio questa: seguendo la procedura indicata, ognuno avrà la possibilità di prenotare la propria vaccinazione e di ricevere in tempo reale l’indicazione del luogo e della data della somministrazione.
CHI NON DEVE ISCRIVERSI. Tutti i nati tra il 1942 e il 1946 (75-79 anni) che si erano già registrati sulla piattaforma della Regione non dovranno iscriversi nuovamente, ma riceveranno una mail o un sms da parte del sistema Poste, con le indicazioni per accedere alla procedura di prenotazione della vaccinazione (con la scelta di luogo e data tra quelle disponibili).
Anche coloro che avevano manifestato il proprio interesse alla vaccinazione sulle piattaforme regionali per le altre categorie (over 80, fragili, operatori scolastici, caregiver e familiari, personale sanitario e sociosanitario) non dovranno effettuare nessuna nuova iscrizione, in quanto saranno contattati direttamente dalle Asl per la somministrazione.
STRUMENTO PIÙ AGEVOLE. Il portale delle Poste Italiane è utilizzato anche in Lombardia, Calabria, Sicilia, Marche e Basilicata e finora non ha creato intoppi.
«Dopo la prima fase della campagna vaccinale», spiega l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, «durante la quale le manifestazioni di interesse sono state acquisite attraverso la piattaforma telematica regionale, è ora il momento dello scatto in avanti. Grazie a Poste Italiane, con cui da mesi la Regione Abruzzo sta collaborando, da oggi i nostri cittadini potranno contare su uno strumento semplice ed efficace, estremamente intuitivo, che consentirà di sapere subito il giorno e il luogo in cui si verrà vaccinati. Penso», conclude l’assessore Verì, «che sia un passo importante, soprattutto nella prospettiva di avvio delle vaccinazioni per le fasce di popolazione numericamente sempre più consistenti».
La piattaforma di Poste Italiane, oltre a essere un servizio per i cittadini, è uno strumento in grado di supportare l’attività dei centri vaccinali attraverso un sistema di visualizzazione e di monitoraggio dei dati, oltre che di assistenza per gli operatori degli stessi centri nelle attività di stoccaggio e distribuzione dei vaccini.
OVER 80. Se alcune Regioni procedono lentamente con la vaccinazione degli over 80, in Abruzzo la somministrazione del vaccino anti Covid alle fasce più a rischio procede al contrario speditamente. «I dati Istat certificano che l’Abruzzo ha vaccinato il 70% della popolazione over 80», conferma il responsabile regionale per le vaccinazioni Maurizio Brucchi, «percentuale che sale all’85% se consideriamo chi si era iscritto alla piattaforma e dunque aveva espresso la volontà di vaccinarsi. Si tratta di una percentuale molto più alta di quella nazionale».
A oggi c’è ancora una piccola coda di over 80 da vaccinare, che sono quelli che si sono iscritti alla piattaforma dopo l’avvio della vaccinazione per questa fascia d’età e gli over 80 allettati per i quali si sta procedendo alla vaccinazione a domicilio. «Per questi ultimi stiamo portando avanti la vaccinazione attraverso l’Adi», conclude il referente regionale Brucchi, «e i medici di medicina generale». La Regione prevede di completare la vaccinazione degli over 80 entro la fine del mese.
LE FASCE D’ETÀ. Dopo la fascia d’età 70-79, si procederà con le altre categorie: 60-69 anni; persone con meno di 60 anni e “comorbidità” (presenza di patologie non equiparabili a quelle dei malati fragili); in coda, il resto della popolazione con età inferiore ai 60 anni. La Regione conta di raggiungere l’immunità di gregge entro il 30 settembre.
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