Vaccini nei Comuni piccoli Domani il via: ecco l’elenco

23 Maggio 2021

Sono 68 suddivisi per province. Partono subito Chieti, L’Aquila e Teramo, poi anche Pescara Esami di Stato: attese per il 2 giugno 77mila dosi Pfizer per le somministrazioni ai maturandi

Si compone di 68 piccoli Comuni abruzzesi l’elenco delle località dove da domani partiranno le vaccinazioni di massa. Una task force per accelerare ulteriormente nella campagna anti Covid. Le attività riguarderanno i centri abruzzesi con non più di 500 abitanti. Se ne contano 65 nella nostra regione, ma ce ne sono altri, come Carpineto Sinello in provincia di Chieti, Villalago in quella dell’Aquila e Serramonacesca nel Pescarese, che superano di qualche unità il limite massimo ed è quindi improbabile che vengano esclusi dall’elenco. Nella tabella qui accanto li riportiamo tutti. Saranno vaccinati tutti dai sedici anni in su, utilizzando le fiale monodose Johnson & Johnson, evitando pertanto di dover tornare nuovamente sul posto per eseguire i richiami. Seppur di massa, la vaccinazione non interesserà comunque tutta la popolazione di questi stessi paesi, visto che i residenti più anziani sono già stati sottoposti all’inoculazione secondo le classiche modalità.
I COMUNI. È il territorio aquilano quello più rappresentato tra tutte le province, con il coinvolgimento di 32 centri. L’altra provincia dove il numero dei Comuni da raggiungere è significativo è quella di Chieti, con 23 località da raggiungere.
Ne sono molti di meno, invece, nella provincia di Pescara (9) e Teramo (4). Il Comune più piccolo è Montelapiano, in provincia di Chieti, con appena 80 abitanti; il più grande tra quelli con meno di 500 abitanti è Rocca di Cambio (489) in provincia dell’Aquila, ma se si fa riferimento anche a quelli con qualche decina di residenti in più rispetto alla soglia limite di 500, allora va segnalato Serramonacesca, 534 abitanti nel Pescarese.
LE OPERAZIONI. Le vaccinazioni a tappeto in questi piccoli centri sono già partite nei territori di riferimento della Asl di Teramo, quella che più di tutte sta correndo nella campagna di immunizzazione. Qui le operazioni si stanno svolgendo con personale proprio, al punto che il contingente dell’Esercito inviato dal commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, è stato ceduto all’azienda sanitaria dell’Aquila. Proprio nell’Aquilano, così come nel Chietino, le operazioni partono domani con il contributo dei carabinieri e dell’Esercito, mentre la Asl di Pescara attenderà ancora qualche giorno per avere il sostegno dei carabinieri. Si tratta, in ogni caso, della più importante attività di vaccinazione che sia mai stata fatta sul territorio in Abruzzo.
VERÌ. Anche l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì conferma che la campagna vaccinale di prossimità riguarderà da domani alcuni centri delle province di Chieti e L’Aquila, dove sono presenti la maggior parte di questa tipologia di Comuni con popolazione inferiore ai 500 abitanti. I team si recheranno nei centri in una giornata prestabilita e sottoporranno a vaccinazione l’intera popolazione residente che avrà manifestato il proprio interesse alla somministrazione. «La vaccinazione di prossimità», spiega Verì, «oltre a limitare i disagi e lunghi spostamenti per i residenti nei centri più remoti, consentirà di creare piccole zone Covid free, che assicureranno non solo la ripresa di una normale vita sociale in queste comunità, ma potranno anche renderle destinazioni turistiche appetibili proprio per le garanzie di sicurezza sanitaria che tanti villeggianti oggi ricercano».
INIEZIONE DI MATURITÀ. L’altra grande svolta sul fronte dell’immunizzazione riguarda i vaccini agli studenti chiamati all’esame di maturità. Se ne è discusso nel corso della riunione dell’Unità di crisi regionale che si è svolta venerdì, ma la pianificazione di questa attività è strettamente legata all’arrivo delle scorte. Sono 77mila quelle di Pfizer previste per il 2 giugno, un quantitativo fondamentale per procedere a somministrare la prima dose ai maturandi. L’intenzione è quella di procedere in tempi strettissimi alle inoculazioni per non rischiare di avvicinarsi troppo a ridosso del 16 giugno, data in cui prenderanno il via gli esami di Stato. In quel caso, infatti, con le possibili reazioni al vaccino, potrebbe esserci il pericolo che gli studenti abbiano la febbre in uno dei momenti più importanti della loro vita. Domani, comunque, è previsto un incontro finalizzato a pianificare la campagna. Prenderanno parte al tavolo l’assessore Verì, il referente regionale per la campagna vaccinale in Abruzzo Maurizio Brucchi, e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza. Sarà un altro momento importante per pianificare la corsa all’immunità di quasi undicimila ragazzi impegnati con la prova, estendendo di fatto le vaccinazioni alle fasce più giovani di età. Così l’Abruzzo prova ad avvicinarsi sempre di più alla tanto attesa immunità di gregge.