Vaccini nelle farmacie: a metà maggio si parte

La regione sta per essere rifornita con il quantitativo record di 52.700 dosi Entro giovedì bisogna raggiungere le 11mila somministrazioni al giorno
Più di 50mila dosi di vaccino in Abruzzo. Arriveranno tra martedì e giovedì per garantire la forniture fino a domenica prossima. E a metà maggio partono le vaccinazioni nelle farmacie. Tutto questo porterà a una importante accelerazione nella campagna vaccinale. Da oggi inoltre parte la giornata di vaccinazione AstraZeneca nelle province dell'Aquila e di Pescara che permetterà di smaltire le dosi inutilizzate per i rifiuti.
Sul fronte contagi emerge una diminuzione di casi importante con una parabola discendente e un rapporto tra tamponi e positivi tra i più bassi degli ultimi mesi (2.7%). Anche il tasso d’ occupazione dei posti letto mostra un calo consistente. Ma ieri i decessi segnalati sono stati 9.
FARMACIE. Per accelerare la campagna di vaccinazione entreranno in campo dal 15 maggio anche i farmacisti, come confermano dall’assessorato regionale alla Sanità. «Per ora ci sono da risolvere solo questioni secondarie, come quelle di natura logistica», spiega al Centro il presidente di Federfarma Abruzzo, Giancarlo Visini, «per il resto tutto procede come da programma. I colleghi stanno affrontando tutti il corso per diventare vaccinatori. Ma l'aspetto principale riguarda la disponibilità delle dosi». Sono esclusi dalla vaccinazione in farmacia i soggetti a estrema vulnerabilità o chi abbia avuto pregresse reazioni allergiche gravi. «Ma certamente saremo pronti a entrare in campo quando la situazione ne richiederà l'esigenza», continua Visini, «la data orientativa per ora è quella del 15 maggio. L'apporto dei farmacisti sarà determinante soprattutto nei piccoli centri».
VACCINI. L'obiettivo del responsabile regionale per le vaccinazioni, Maurizio Brucchi, è quello di raggiungere entro il 29 aprile la soglia di 11mila vaccinazioni al giorno disposta dal commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo. A rendere più raggiungibile questo risultato, la forniture di 52.700 dosi. «Sono già arrivate quelle di Johnson & Johnson , mentre nei prossimi giorni arriveranno AstraZeneca, Moderna e Pzifer», fa sapere Brucchi. Si tratta di 5.000 dosi di Moderna e 2.700 di AstraZeneca per martedì, e di 45mila di Pfizer per giovedì.
«I vaccini stanno arrivando con regolarità», aggiunge il responsabile della campagna vaccinale, «qualche carico è inferiore rispetto alla programmazione prevista, ma per il resto si sta rispettando la tabella di marcia».
OPEN DAY. Va a gonfie vele la giornata di vaccinazione AstraZeneca senza necessità di registrazione sulla piattaforma ma con una semplice prenotazione anche al numero verde. Numerose le richieste arrivate nei diversi comuni delle province di Pescara e L'Aquila, dove è stata predisposta l'iniziativa. A Pescara andrà addirittura avanti fino a venerdì 30 all'interno del PalaFiere di Via Tirino.
«Nelle altre province», spiega Brucchi, «non ci sono scorte da smaltire. Valuteremo nei prossimi giorni, qualora ce ne fosse la necessità, di avviare la stessa iniziativa anche nel resto del territorio abruzzese, cioè a Teramo e Chieti. Certo è che c'è da lavorare su AstraZeneca per rassicurare chi non si fida. È un vaccino che sta funzionando benissimo. Abbiamo fatto migliaia di dosi ed è andato tutto bene. C'è da riguadagnare un po' di fiducia da parte dell'opinione pubblica. Ma credo che stia passando il messaggio giusto. C'è voglia di vaccinarsi. Abbiamo sposato un modello territoriale che sta funzionando grazie all'aiuto dei sindaci che in questa prima fase sono stati molto collaborativi. L'Abruzzo sta così rispondendo bene. Per gli over 80», conclude Brucchi, «stiamo 15 punti avanti alla media nazionale, abbiamo finito le scuole. Stiamo andando bene».
CASI. I nuovi positivi ieri sono stati 137 e tra questi una bambina di 4 mesi della provincia di Chieti e un'anziana di 87 anni, della provincia di Teramo. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 354 persone mentre gli attualmente positivi sono 226 in meno.
Tutti segnali che mostrano un tendenziale miglioramento della situazione epidemiologica complessiva sul territorio regionale. Il Comune con il maggior numero di casi giornalieri ieri è stato Palena (+13). Seguono Lanciano con 11 casi e Teramo con 10.
Il rapporto giornaliero ero tra test eseguiti e casi positivi è stato del 2.7%, tra i più bassi degli ultimi mesi. Ma i decessi sono stati nove: una 89enne di Città Sant'Angelo, una 87enne di Vasto, un 80enne di Valle Castellana, un 66enne di Sulmona e un 60enne di Vasto. Le altre quattro persone segnalate ieri fanno riferimento a decessi avvenuti nei giorni scorsi. In una settimana i morti sono stati 42, a fronte degli 86 della settimana precedente. In quelle prima erano stati 83 e 67. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 1.114.
RICOVERI. La curva dei ricoveri continua a scendere. Per la prima volta dopo mesi il dato si attesta al 23% in terapia intensiva. E per quanto riguarda i posti in medicina Covid, il tasso di occupazione è al 32%.

