Vaccini, ora li fa anche la polizia «Il diritto alla salute è la priorità»

Nella palestra della Scuola per il controllo del territorio, somministrazioni ad anziani e persone fragili Servizio in collaborazione con la Asl, svolto anche da medici in divisa. Il questore: è il nostro contributo
PESCARA. C’è un altro centro vaccinale, a Pescara, ed è stato messo a disposizione della città dalla polizia. È già operativo, sulla scorta di un accordo con la Asl, negli spazi della Scuola per il controllo del territorio, in via Salara Vecchia numero 13, dove una porzione della palestra è stata trasformata in ambulatorio. I primi anziani sono stati già accolti dal personale della scuola, dal medico della polizia e dai volontari, per la somministrazione della dose. E ieri, nel giorno del 169esimo anniversario della fondazione della polizia, il questore Luigi Liguori ha voluto esserci di persona e inaugurare ufficialmente l’avvio del centro, uno dei primi in tutta Italia ad essere messi a disposizione della popolazione dalla polizia (fino ad ora era accaduto solo a Roma).
Questo centro vaccinale, dove gli anziani seguono un percorso dedicato, diverso rispetto alla polizia, rimarrà aperto per tre mesi, fino al 10 luglio, tre giorni a settimana (lunedì, giovedì e venerdì, dalle 8.30 alle 13.30), per accogliere gli ultraottantenni (ma questa categoria è stata quasi interamente “coperta”) e le persone fragili, ha spiegato il medico principale della polizia Sara Cortese. Al momento c’è una linea vaccinale ma «presto si passerà a due e, eventualmente, anche a tre». Oltre al personale della struttura (diretta da Lorena Di Felice) sono operativi in questa sede gli uomini della questura, con la dottoressa Cortese, la Croce Rossa Italiana e i volontari dell’associazione “Donatori nati”, per un totale di una ventina di persone impegnate ogni giorno.
Se il motto della polizia è “Esserci sempre”, ora più che mai il questore ha voluto dare concretezza a queste parole, cioè essere fattivamente «a servizio della comunità», ben sapendo che nella lotta al Covid 19 «il tempo gioca a nostro sfavore» e quindi non c’era tempo da perdere per farsi parte attiva e scendere in campo direttamente, come ha chiesto il capo della polizia sollecitando l’apertura di centri vaccinali negli spazi a disposizione sul territorio nazionale. «È un’iniziativa sentita e fatta con il cuore, ma anche con grande orgoglio», ha commentato Liguori. «È il nostro piccolo contributo» al contrasto al coronavirus. Come dire, la polizia non si limita ad elevare sanzioni. «Il diritto alla salute prevale su tutti gli altri e a volte siamo costretti a sanzionare chi non rispetta i Dpcm, ma lo facciamo a malincuore». Aprendo del centro vaccinale il messaggio che si vuole trasmettere è tutto in positivo, «di fiducia» e di «assistenza alla popolazione», anche se può apparire «solo una goccia».
«Poco o molto, l’importante è vaccinare perché è il momento più importante nella lotta alla pandemia ed è l’unico strumento realmente efficace di mitigazione del Sars-CoV-2. Questa sinergia è importante ci dà la forza di andare avanti», ha sottolineato Ildo Polidoro per la Asl ringraziando chi «ha dato la disponibilità» per l’attivazione e il funzionamento del centro vaccinale la cui organizzazione appare «impeccabile». «Cercheremo di accogliere tutte le richieste», ha proseguito ricordando che «è già attivo il portale (realizzato dalle Poste) per la prenotazione on line, che può essere usato per prendere appuntamento anche da chi era già registrato sul portale della Regione, e ora apriremo alla fascia di età 70-79 anni. Abbiamo quasi terminato con gli ultraottantenni, rimane una fascia di popolazione fragile, a rischio, e siamo organizzati per vaccinare presto con il nostro personale a domicilio. Non abbandoneremo nessuno».

