Vaccini, per Marsilio il caso non c’è

Influenza, il governatore alle opposizioni: «I ritardi? Colpa delle case farmaceutiche»
L’AQUILA. «La campagna di vaccinazioni antinfluenzali prosegue di gran carriera e con una velocità mai vista, come l’emergenza sanitaria merita».
Ad affermarlo è il presidente della Regione Marco Marsilio, che torna sull’argomento dopo che, già nel consiglio regionale di martedì scorso, aveva fornito cifre e dati per rispondere alle opposizioni, che avevano accusato la giunta di essere in ritardo sugli approvvigionamenti e sulla distribuzione delle dosi.
«Poiché c’è chi insiste a fare polemiche», dichiara Marsilio, riferendosi alle nuove dichiarazioni rese in settimana da Silvio Paolucci e Antonio Blasioli del Partito democratico, «torno a spiegare qual è la situazione, facendolo anche a beneficio di chi lo chiede in buonafede».
«Continuo a ricevere molte domande del tipo “Dove stanno i vaccini?”, come se li nascondessi nel cassetto o ci fossimo scordati di acquistarli», osserva poi il governatore. «I vaccini li abbiamo acquistati e ne abbiamo già distribuiti ed effettuati oltre la metà di quelli previsti, che per la cronaca sono molti di più di quanti ne acquistammo gli scorsi anni. Da notare», sottolinea quindi, «che la campagna vaccinale, quest’anno, è partita il primo ottobre invece che a novembre. E durerà fino a gennaio, come sempre».
«Il numero delle persone già vaccinate dalle Asl e dai medici di famiglia», continua poi, «è pari a circa i tre quarti del numero complessivo dei vaccinati della campagna per l’anno 2019/’20. Alla metà del mese di novembre, abbiamo già raggiunto gli obiettivi che gli scorsi anni abbiamo toccato solo alla fine della campagna, con mesi di lavoro», ricorda ancora Marsilio. «E lo avremmo già raggiunto e superato se le aziende farmaceutiche ce li avessero forniti regolarmente come da contratto».
«Quindi, la campagna di vaccinazioni antinfluenzali prosegue di gran carriera e con una velocità mai vista, come l’emergenza sanitaria merita», ribadisce. Come già aveva fatto martedì in consiglio, Marsilio imputa i ritardi alla lentezza con cui le case farmaceutiche stanno rispondendo agli ordinativi, a causa, principalmente, dell’abnorme fabbisogno che si sta registrando a livello internazionale: «Sono loro ad essere in ritardo nella consegna», sottolinea Marsilio riferendosi ovviamente alle case farmaceutiche, «e questo succede perché c’è una richiesta eccezionale nel mercato mondiale alla quale l’industria fa fatica a stare al passo. Nel mondo intero», ricorda il governatore concludendo, «la richiesta di vaccini anti influenzali si è moltiplicata, ma le fabbriche di vaccini non si costruiscono in pochi mesi» . (ro.ciu.)
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