Vaccini, prime 34mila dosi Pronti 260 medici di base

8 Ottobre 2020

La Asl avvia la distribuzione, i cittadini possono contattare gli ambulatori

PESCARA. Pronte 34mila dosi di vaccini antinfluenzali. Le prime scorte arrivate alla Asl di Pescara sono destinate ai medici di famiglia, ai pediatri e al personale sanitario. La Asl ha avviato la distribuzione di questa prima fornitura di vaccini trivalenti e tetravalenti ai 260 (su 268) medici di base di Pescara e provincia che hanno aderito alla campagna vaccinale 2020-2021 e che stanno già raccogliendo le prenotazioni dell'utenza per la somministrazione agli ultra65enni con o senza patologie gravi.
Tra queste, il diabete, l'asma e le altre malattie respiratorie, le cardiopatie. Ogni medico di base riceverà un quantitativo di vaccini a seconda del numero di assistiti e di pazienti presenti negli elenchi dei vaccinati dello scorso anno. Chi vorrà vaccinarsi, deve contattare telefonicamente il proprio medico curante e seguire scrupolosamente le indicazioni per l'iniezione. Le tipologie di vaccini utilizzati quest'anno a livello nazionale sono le seguenti: Agrippal S1, Fluad, Fluarix, Flucelvax, Fluenz, Influpozzi, Influvac trivalente e tetravalente, Vaxigrip. Una fornitura è riservata alla vaccinazione di medici, infermieri e operatori socio sanitari degli ospedali della Asl: Pescara, Popoli e Penne.
L'azienda sanitaria, guidata dal manager Vincenzo Ciamponi, di concerto con l'unità operativa complessa di Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica diretta da Adelina Stella, sta lavorando a un ulteriore approvvigionamento delle scorte di vaccini, che quest'anno saranno raddoppiate rispetto allo scorso anno. Si parla di 140mila dosi richieste dalla Asl contro le 71mila erogate nell'inverno 2019, poco prima che scoppiasse l'emergenza Covid che ha stravolto le priorità dei pazienti (anche giovani), che hanno fatto scattare la corsa al vaccino, spaventati dal coronavirus. In una circolare, il ministero della Salute incoraggia così le vaccinazioni: «Nella prossima stagione 2020-2021 non è esclusa una circolazione di virus influenzali e Sars CoV2. Pertanto, si rende necessario ribadire l'importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti».
Così facendo «si riducono le complicanze», spiega il documento ministeriale, «e gli ingressi al pronto soccorso» perennemente intasati in certi periodi dell'anno. Una seconda tranche di rifornimenti, che comprenderà l'antipneumococcico riservato agli adulti, sarà consegnata alla Asl dalle aziende farmaceutiche che producono i vaccini, a partire dalla metà di ottobre. Le prossime forniture saranno destinate a tutti gli altri utenti che si rivolgeranno all'ufficio igiene di via Paolini e ai distretti sanitari per effettuare le vaccinazioni, previa prenotazione a numeri di telefono e indirizzi che saranno resi noti nei prossimi giorni. Da quest'anno i vaccini saranno gratuiti anche per una fascia di età anticipata, tra i 60 e i 64 anni. Possono vaccinarsi anche i donatori di sangue. Al momento restano a secco le farmacie che si riforniscono da altri canali di consegna, come i depositi sparsi in mezza Italia, a Pescara in via Raiale. I farmacisti, peraltro, chiedono al governo la possibilità di iniettare il vaccino direttamente nelle farmacie territoriali. Per ora, quasi tutte le 34mila dosi vengono consegnate esclusivamente alla medicina generale.
«Sono 260 su 268 i medici di base che hanno aderito a questa campagna vaccinale: siamo molto soddisfatti dell'importante traguardo raggiunto quest'anno», è il commento di Maria Assunta Ceccagnoli, presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Pescara e responsabile della comunicazione dell'azienda sanitaria pescarese. L'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, avverte che «la protezione indotta dal vaccino comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, per poi decrescere». L’Aifa ricorda, infine, che, «oltre alle misure di protezione e cura basate su vaccinazioni e all’eventuale uso di farmaci antivirali, è importante limitare la diffusione dell’influenza con una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie, ad esempio lavarsi regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; areare regolarmente le stanze in cui si soggiorna».