Vaccini, sbloccate le 15mila dosi

19 Marzo 2021

Caso AstraZeneca risolto: l’effetto in Abruzzo è immediato. La campagna anti-Covid può accelerare

Si riparte con le vaccinazioni Astrazeneca in Abruzzo. Parola del direttore dell'agenzia regionale della protezione civile Mauro Casinghini secondo cui il tempo perso a causa dello stop forzato «sarà recuperato nel giro di pochi giorni».
Ci sono scorte di circa 15mila dosi e potrebbero arrivarne altre nei prossimi giorni. Attualmente quelle utilizzate sono il 79,5% delle dosi disponibili. Un crollo rispetto al 91% dei giorni scorsi. Una situazione causata dalla sensibile diminuzione registrata ieri nelle somministrazioni Pfizer (circa duemila) rispetto al record assoluto dell'altro ieri (oltre quattromila). Una conseguenza dell'inaspettata interruzione imposta dall'agenzia del farmaco che ha spiazzato il sistema di gestione della campagna vaccinale d'Abruzzo, che rimane comunque la settima regione d'Italia con la migliore performance.
RIPARTIRE DA CAPO. Però adesso AstraZeneca, sospeso in Italia e in diversi Paesi europei in via precauzionale, per l'Ema è «sicuro ed efficace nella protezione dal Coronavirus» e «non è associato all'aumento del rischio complessivo di eventi tromboembolici e coaguli di sangue». Dopo il verdetto arrivato nel pomeriggio dall'Agenzia europea, la macchina organizzativa regionale, che comunque non si è mai fermata, ha dato il via alla nuova programmazione dei turni e delle prenotazioni. Bisognerà infatti ripartire da capo e richiamare uno per uno i candidati alla vaccinazione nelle fasce stabilite. Qualora qualcuno avesse cambiato idea, si proseguirà a scorrere l'elenco, non potrà scegliere un vaccino di un'altra marca. Attualmente, infatti, rispetto a un numero molto esiguo di dosi Moderna, che ha un costo molto elevato rispetto agli altri vaccini, l'unica disponibilità è quella di Pfizer-Biontek, riservato però finora a ultraottantenni e a persone fragili.
LE SCORTE. Sono circa 15mila in Abruzzo le dosi ferme in attesa che la campagna di vaccinazione rivolta principalmente al personale scolastico, alle forze dell'ordine e ad altre categorie non a rischio, riprenda regolarmente. Una quantità che potrebbe aumentare con l'arrivo di nuove partite di farmaci. Comprendendo tutte e tre le tipologie di vaccino attualmente disponibili, le dosi consegnate fino a ora sono oltre 200mila. «Ci saranno a breve nuove consegne di AstraZeneca» spiega il direttore Casinghini, «e quindi oltre a recuperare il tempo perso dovuto alla pausa di questi giorni è necessario procedere anche con l'inoculazione di nuove dosi».
LE PRENOTAZIONI. Tutto dovrà essere gestito ripartendo da zero. Le quattro Asl dovranno richiamare uno a uno i candidati alla vaccinazione. Non sarà necessaria una nuova prenotazione per chi era stato già chiamato pur non avendo potuto essere sottoposto a vaccino, ma bisognerà prendere nuovamente un appuntamento. «Tutti verranno chiamati dalle Asl di riferimento», ha spiegato il capo della protezione civile d'Abruzzo, «e bisognerà riprogrammare l'appuntamento. Questo meccanismo partirà subito e di conseguenza, tempi tecnici permettendo, ripartiranno anche le vaccinazioni. Qualora qualcuno avesse cambiato idea», ha spiegato Casinghini, «si scorrerà l'elenco». E non sarà possibile rifiutare la dose AstraZeneca chiedendo di essere sottoposto a un altro vaccino.
I NUMERI. Intanto in Abruzzo la campagna di vaccinazione ha fatto registrare nella giornata di ieri, fino alle 19.30, 2.341 dosi giornaliere, di cui 2.311 della Pfizer-Biontek e 30 di Moderna. Le dosi totali ammontano quindi 160.911. Un dato inferiore è stato registrato domenica scorsa, quando furono somministrate 1.883 dosi giornaliere, di cui 385 di AstraZeneca. In Abruzzo i vaccini disponibili sono 202.400, quindi sono state somministrate il 79,5% delle dosi totali.
L'Abruzzo è tra le 7 regioni con la miglior performance. Nei giorni scorsi aveva scalato la classifica fino al quinto posto.
L'Abruzzo si trova invece tra le ultime 9 regioni d'Italia per quanto riguarda le dosi di vaccino somministrate rispetto al numero degli abitanti. Se quindi la regione è in regola con le vaccinazioni somministrate rispetto alle dosi disponibili, non è altrettanto in linea con lo standard italiano per quanto riguarda le dosi consegnate dal governo in base al numero di abitanti. In Abruzzo ogni 100mila abitanti sono arrivate 12.435 dosi. Tra i vaccinati finora 57mila sono operatori sanitari, mentre oltre 47mila sono gli over 80. Il personale scolastico vaccinato è fermo a 23mila unità mentre quello delle forze armate arriva quasi a 6mila vaccinati. C'è poi una parte di personale non sanitario che ammonta a 19mila persone. Non è ancora chiaro quando comincerà campagna di vaccinazione dei soggetti fragili.