Vaccini, tocca a forze dell’ordine e docenti

12 Febbraio 2021

Le dosi di AstraZeneca agli under 55. Pronta a partire anche la campagna per gli ultraottantenni

PESCARA . Forze dell’ordine e insegnanti con AstraZeneca, over 80 con Pfizer e Moderna. Sono le categorie su cui adesso si concentra la vaccinazione. Una campagna che diventa fondamentale nella corsa alla prevenzione. Il piano nazionale dei vaccini messo a punto dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di Sanità elenca tuttavia la tabella di marcia delle somministrazioni delle dosi contro il Covid-19.
Le tappe della fase 2 della campagna vaccinale (dopo medici, infermieri e over 80) partono dalle persone «estremamente vulnerabili», che rientrano in dodici «aree di patologia», dai dializzati alle persone affette da sindrome di Down. Poi toccherà alla popolazione compresa tra i 75 e i 79 anni, a scalare quella tra i 70 e i 74 anni. Lo step successivo vedrà coinvolta un’altra categoria di fragili, le persone tra i 16 e 69 anni «con aumentato rischio clinico se infettate da Covid». Seguiranno le persone tra i 55 e i 69 anni e, infine, quelli tra i 18 e i 54 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico. Gli under 55 saranno gli ultimi ad essere vaccinati con le dosi AstraZeneca.
L’infettivologo Giustino Parruti, intervistato dal Centro, ha sottolineato l’importanza della vaccinazione: «Una fase che ci deve vedere tutti impegnati», ha commentato anche sulla scorta del quadro preoccupante del contagio in Abruzzo. Si parte subito con il personale scolastico e le forze dell’ordine under 55 e questa fase sarà parallela a quella degli over 80. Per tutte le altre fasce d’età e categorie saranno utilizzati i vaccini a Rna (ad oggi Pfizer e Moderna) ma non c’è un calendario certo sulle date che dipenderanno dalla disponibilità delle dosi.
Nel definire le categorie a cui dare priorità si è tenuto conto della fragilità di alcune fasce di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata al Covid «per danno d’organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria».