Vaccino contro l’influenza: gara da 460mila dosi pronta

Chi deve farlo e perché: la Regione approva le linee guida del ministero della Salute
PESCARA. «La vaccinazione è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l'influenza e ridurne le complicanze». Così scrive il Ministero della Salute nella circolare che la Giunta Marsilio, su proposta dell’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, ha approvato la scorsa settimana.
La delibera dell’esecutivo regionale sblocca la nuova gara d’appalto da 6 milioni di euro per l’acquisto di oltre 460mila dosi e si compone di due parti corpose. La prima recepisce il Piano di prevenzione nazionale 2024-2025 sulle vaccinazioni in genere: un documento che ribadisce l’obbligatorietà, per i minori di 16 anni, di dieci delle quattordici vaccinazioni già previste (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzale tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella) e ne raccomanda fortemente 4 ad offerta gratuita (anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus). La seconda parte della delibera è riservata alla campagna antinfluenzale 2024-2025. La data di avvio è fissata per il 1° ottobre e vengono confermate le categorie a rischio per le quali l’offerta è gratuita.
Ecco il quadro completo.
PER CHI È GRATUITA.
Il vaccino contro l’influenza è gratuito per le persone che, per le loro condizioni personali, corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l’infezione.
Il Ministero della Salute la raccomanda a sei ampie categorie di cittadini che riportiamo in modo dettagliato.
SOGGETTI AD ALTO
RISCHIO DI COMPLICANZE.
1)Persone di età pari o superiore a 60 anni. 2) Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo post partum. 3) Persone dai 7 anni ai 60 anni di età affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-Bpco); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi); insufficienza renale/surrenale cronica; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori e in corso di trattamento chemioterapico; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche.
4) Bambini sani nella fascia di età che va dai 6 mesi ai 6 anni. 5) Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. 6) Persone di qualunque età ricoverate nelle strutture per lungodegenti. 7) Familiari e contatti (adulti e bambini) di persone ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che la persona a rischio sia stata o no vaccinata).
ADDETTI A SERVIZI PUBBLICI
DI INTERESSE COLLETTIVO.
Medici e personale sanitario/socio sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l'influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; Forze di polizia e Vigili del fuoco; altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per l’attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
PERSONALE A CONTATTO
CON ANIMALI.
Allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti. Tra le altre categorie, sono inseriti i donatori di sangue.
LE CONTROINDICAZIONI.
In termini generali, tutti i vaccini antinfluenzali sono controindicati in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi dei costituenti del vaccino, inclusi gli eccipienti, eventuali adiuvanti, se presenti o qualsiasi componente in tracce (ad esclusione delle proteine dell’uovo).
Di conseguenza, le persone che hanno manifestato una reazione allergica grave o anafilattica confermata ad una precedente dose di vaccino o ad uno specifica componente del vaccino non devono generalmente ricevere la vaccinazione antinfluenzale.
Le persone allergiche alle uova possono ricevere qualsiasi vaccino antinfluenzale autorizzato e raccomandato per l'età senza problemi, come evidenziato da studi specifici, ad eccezione delle persone con un'anamnesi di grave allergia all'uovo (che hanno avuto sintomi diversi dall'orticaria dopo l'esposizione all'uovo), che dovrebbero essere vaccinate in un contesto medico, sotto la supervisione di un operatore sanitario in grado di riconoscere e gestire le reazioni allergiche gravi.
È inoltre disponibile il vaccino basato su virus coltivato in colture cellulari, che è completamente privo di proteine delle uova.
Il vaccino antinfluenzale non deve inoltre essere somministrato nei seguenti casi: lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età); persone con un’anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barré insorta entro 6 settimane dalla somministrazione di una precedente dose di vaccino antinfluenzale in assenza di altra causa certa che possa spiegare l’evento.
DA QUANDO PARTE.
Il Ministero della Salute raccomanda compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali.
L’OBIETTIVO.
Per ridurre significativamente la morbosità per influenza e le sue complicanze, nonché la mortalità, è necessario raggiungere coperture elevate nei gruppi di popolazione target della vaccinazione, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età. Così raccomanda il Ministero.
Gli obiettivi di copertura previsti, per tutti i gruppi target, sono i seguenti: 75% come scopo minimo perseguibile; 95% come ottimale. È quindi necessario individuare tutte le modalità necessarie per centrare tali mete, soprattutto quelle utili per il raggiungimento dei gruppi a rischio.
LA SINERGIA.
Ecco che cosa chiede il Ministero alla Regione per centrare il più possibile l’obiettivo.
1)Rafforzare il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e sensibilizzare anche i medici specialisti ospedalieri e i professionisti sanitari, le Associazioni dei malati, dei cittadini e degli anziani sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle persone con condizioni di rischio.
2)Proseguire, in continuità con l’esperienza maturata anche durante la campagna anti-Covid-19, l’offerta vaccinale anche nel contesto delle strutture di ricovero/lungodegenza o strutture residenziali per anziani, promuovendo specifici percorsi per l’offerta vaccinale per garantire la tempestiva protezione di tutte le persone con particolari condizioni di fragilità.
3)Proseguire le esperienze di coinvolgimento attivo delle farmacie anche con attività di formazione e monitoraggio in termini di appropriatezza nell’uso dei vaccini e di capillarità dell’offerta attraverso un raccordo stabile con i Coordinamenti regionali e con i Dipartimento di Prevenzione.
4)Creare le condizioni di offerta con il modello a rete su tutti i possibili erogatori (medici specialisti ospedalieri e del territorio), per sfruttare tutte le occasioni di contatto, ad esempio durante le visite ambulatoriali, per proporre la vaccinazione.
5)Sensibilizzare gli operatori sanitari, direttamente e indirettamente coinvolti nella cura e gestione del paziente, che sono a maggior rischio di acquisire l’infezione rispetto alla popolazione generale; informare loro, inoltre, del fatto che l’essere costantemente a contatto con un gran numero di persone (pazienti, familiari e altri operatori sanitari), li rende anche potenziale fonte d’infezione.
Si raccomanda, pertanto, di promuovere fortemente la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, con particolare riguardo a quelli che prestano assistenza diretta nei reparti a più elevato rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione, come Pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, ostetricia, nido, pediatria, residenze sanitarie assistenziali.
6)Sensibilizzare i Medici di base, i ginecologi ospedalieri e territoriali, le professioni sanitarie ospedaliere e territoriali (ostetrici, assistenti sanitari, infermieri) sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle donne in gravidanza ricordando che la vaccinazione è offerta gratuitamente e che l'Oms ritiene le gravide come il più importante dei gruppi a rischio per loro stesse e per il feto. L’ultima raccomandazione del Ministero alle Regioni è di prevedere un percorso di accesso facilitato alla vaccinazione informando per tempo la donna in gravidanza sulla necessità di programmare la vaccinazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

