Vaccino Novavax: primo giorno da flop

1 Marzo 2022

Solo 51 dosi (su 21.900) somministrate ieri mattina in regione. Ma i nuovi positivi scendono a 469, mai così pochi da mesi

Il primo giorno del vaccino di Novavax in Abruzzo è stato da flop. Sono state solo 51, infatti, le dosi somministrate dalla mattina alle ore 14 di ieri: 19 quelle in provincia di Pescara, 14 nell’Aquilano, 10 nel Teramano e 8 nel Chietino. Le scorte, invece, sono di 21.900 dosi. Dal nuovo siero, che si pensa in grado di convincere i 120mila maggiorenni abruzzesi non vaccinati perché realizzato con tecnologia “classica” a differenza degli altri utilizzati finora, quindi, non è ancora arrivata la svolta che ci si aspettava per la campagna vaccinale.
Nel frattempo, però, continuano a scendere le curve della pandemia in regione e in particolare quella dei contagi: ieri soltanto 459 casi, mai così pochi da due mesi.
IL NUOVO VACCINO
Il vaccino messo a punto dall’azienda farmaceutica statunitense Novavax si basa sulla tecnologia delle proteine ricombinanti già usata per altri vaccini, come quello per l’epatite B e il papilloma virus. Si tratta quindi di una tecnologia più “classica” rispetto ai vaccini a mRna (quelli di Pfizer e Moderna) e a vettore virale (quelli di AstraZeneca e Johnson & Johnson) che hanno creato dubbi tra i no vax sulla loro sperimentazione.
Il vaccino di Novavax contiene l’antigene derivato dalla proteina Spike del ceppo originario del virus, che non può replicarsi né provocare Covid-19. Dopo l’inoculazione, però, il sistema immunitario identifica la proteina e inizia a produrre difese naturali. Secondo i primi studi clinici l’efficacia del nuovo siero contro il virus sarebbe intorno al 90%.
COME RICEVERLO
Il ministero della Salute ha autorizzato la somministrazione del vaccino dell’azienda farmaceutica Novavax solo per il ciclo primario (quello con due dosi, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra) e solo per i maggiorenni. In Abruzzo la potenziale platea è quindi di circa 120mila persone.
Come ha specificato nei giorni scorsi l’assessorato regionale alla Sanità, «è possibile accedere negli hub vaccinali senza prenotazione». Gli hub in cui si può ricevere da ieri il vaccino di Novavax sono invece quello dell’Aquila (a San Vittorino), quello di Avezzano, di Sulmona, Chieti (Colle dell’Ara), Lanciano (Palamasciangelo), Vasto (Palazzetto ex Salesiani), Pescara (Stazione Portanuova e nel pomeriggio anche a Palazzo Fuksas), Città Sant’Angelo (Outlet Village) e Teramo (Parco della Scienza).
SOLO 459 CONTAGI
Il bollettino regionale di ieri segnala 459 contagi in Abruzzo. Per trovare un numero più basso bisogna tornare indietro al 27 dicembre scorso, quando la variante Omicron era appena arrivata e si registrarono 400 casi.
I nuovi contagi sono stati trovati attraverso 1.005 tamponi molecolari e 3.673 antigenici rapidi: il tasso di positività dei test è stato quindi del 9,81%. Al netto dei 367 nuovi guariti, resta praticamente stabile il numero degli attualmente positivi in regione, ora a quota 61.939.
La più giovane dei nuovi positivi è una bimba di 8 mesi dell’Aquilano, la più anziana è una 95enne del Teramano. A registrare più casi è stato però il Chietino (141), poi il Pescarese (126), infine L’Aquilano (96) e il Teramano (84). Tra le città, più colpita Pescara (43 casi), L’Aquila (35) e Chieti (23). Poi Montesilvano (19), Francavilla al Mare (18), Avezzano (17), Atessa e Teramo (14), San Salvo (13), Vasto (12) e Roseto degli Abruzzi (10).
In calo anche il numero dei pazienti ricoverati nei reparti ordinari: ieri erano 386, quindi 6 in meno di domenica. Saliti invece da 12 a 14, quelli ricoverati in terapia intensiva.
Il bollettino riporta però altre quattro vittime delle complicanze del Covid: un 72enne di Vittorito, una 84enne di Scoppito, un 89enne di Lanciano e una 95enne di Bucchianico.