Vacri al gelo, l’sos da Nepezzano e per gli anziani isolati a Penne

20 Gennaio 2017

«È da almeno 5 giorni che non abbiamo più acqua, luce e riscaldamenti. Abbiamo dovuto accatastare tre salme nell'obitorio comunale, perché non sappiamo come dare loro una sistemazione dignitosa». E'...

«È da almeno 5 giorni che non abbiamo più acqua, luce e riscaldamenti. Abbiamo dovuto accatastare tre salme nell'obitorio comunale, perché non sappiamo come dare loro una sistemazione dignitosa». E' il grido d'allarme che arriva da Piergiuseppe Mammarella, sindaco di Vacri, comune in provincia di Chieti colpito dal grande freddo. «Non è arrivato neppure un gruppo elettrogeno per sopperire alla mancanza di elettricità. Le case si stanno gelando», sbotta Mammarella, «altri paesi in emergenza sono stati ascoltati. Da noi non è arrivato nessuno». A Vacri stanno terminando anche viveri e carburante. «Ho parlato con il prefetto Antonio Corona e con l'Enel», continua il sindaco, «ma fino a ieri pomeriggio non si è visto neppure un gruppo elettrogeno. Siamo stati abbandonati».

Altro comune, altro sos. Martina D’Ambrosio è a Nepezzano: «Siamo senza riscaldamento da 4 giorni, la temperature di casa a 8 gradi. E parliamo di Nepezzano, cioé a soli 10 km da Teramo. E non sul cucuzzolo della montagna. Vergogna».

Un altro appello viene lanciato da Bologna da Marina Campana, nuora dell’avvocato Pasquale Galliano Magno, parte civile nello storico processo Matteotti a Chieti. «Ho i miei genitori bloccati da domenica in contrada Mallo di Penne senza corrente», racconta la donna, «è necessario aprire con urgenza la strada per tirarli fuori. Sono preoccupata e io da qui posso fare ben poco».