Val Pescara senza pediatri Oggi la protesta a Pescara

7 Giugno 2021

SCAFA. Le mamme del gruppo “Mamme e Pediatri”, tornano alla carica per denunciare la carenza di medici pediatri in Val Pescara e lo fanno oggi con una manifestazione che avrà inizio alle 10 in piazza...

SCAFA. Le mamme del gruppo “Mamme e Pediatri”, tornano alla carica per denunciare la carenza di medici pediatri in Val Pescara e lo fanno oggi con una manifestazione che avrà inizio alle 10 in piazza Unione a Pescara, davanti alla sede della Regione, dove saranno presenti anche i 13 sindaci dei centri del distretto sanitario di Scafa (Abbateggio, Alanno, Caramanico, Cugnoli, Lettomanoppello, San Valentino, Sant'Eufemia, Manoppello, Serramonacesca, Roccamorice, Scafa Salle e Turrivalignani) nei quali risiedono i circa 3 mila bambini (fino a 14 anni), ai quali ad oggi non è garantita l’assistenza pediatrica. Il disagio è iniziato nel dicembre scorso, quando due pediatri sono stati posti in quiescenza, lasciando il carico assistenziale a soli due colleghi rimasti in attività, a fronte di un massimale, previsto per legge, di 800 pazienti. Le prime denunce, sporte da circa 230 genitori, benché abbiamo raggiunto il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il direttore regionale del dipartimento Sanità Claudio D’Amario e il ministro alla Sanità Roberto Speranza, non ha portato soluzioni neanche a fronte del risalto mediatico prodotto attraverso le trasmissioni televisive “Striscia la notizia”, “Le Iene” e la rubrica “L’indignato speciale” del Tg5. La manifestazione di oggi è un’altra tappa della iniziativa delle mamme e dei papà della Val Pescara, per difendere il diritto alla assistenza sanitaria dei loro figli. «Oggi alle nostre ripetute segnalazioni», spiega Silvia Gioffrè, rappresentante dei genitori «si uniscono i sindaci dei 13 centri dell'Ambito sanitario di Scafa con la prospettiva di poter essere ascoltati dagli amministratori regionali Marco Marsilio, Nicoletta Verì e Lorenzo Sospiri e dare soluzione al problema». «La nostra presenza», spiega Simone D'Alfonso, sindaco di Lettomanoppello, «vuole essere di stimolo alla soluzione di questa anomala situazione».
«Il problema», afferma Gabriele Di Perdomenico, sindaco di Abbateggio, «investe migliaia di famiglie». E Lanfranco Chiola sindaco di Cugnoli: «Va garantita la libera scelta». (w.te.)