Valerio, ecco l’architetto del fiore

22 Novembre 2015

Piante che penzolano dal soffitto o vendute dentro costruzioni tridimensionali

SAN GIOVANNI TEATINO. Le piante di Valerio penzolano dal soffitto come lampadari e possono rimanere senza acqua per mesi. I fiori vengono offerti in dono dentro vasi di cartone, costruzioni tridimensionali o borse di tessuto cucite a macchina. A San Giovanni Teatino, l'”architetto del fiore” è Valerio Fiore, titolare del Wedding Flower Design, in corso Italia, di fronte al palazzo comunale. Un destino scritto nel cognome: Fiore .

«Fu mia nonna, Gina Toro, nativa di Dragonara, ad aprire il primo negozio a Sambuceto, 60 anni fa», racconta il giovane, 27 anni, studente di Architettura all'università D'Annunzio, «era conosciuta come la fioraia dell'angolo e di notte, con nonno Mario, preparava le corone per i funerali e le composizioni per i matrimoni».

Gli sposalizi sono l'altra tradizione di famiglia. Oggi, gli specialisti nella preparazione di un matrimonio si chiamano wedding planner. «Le nostre liste nozze si chiamano wedding box e sono gratuite», spiega il titolare dello show room progettato e costruito da lui stesso in total white e con strutture a specchio e ornate di muschio stabilizzato per interni, «si tratta di un pacchetto di servizi, racchiusi in una scatolina, dove gli sposi attingono le informazioni per preparare i preventivi della cerimonia. Ci sono indirizzi e numeri di telefono di ristoranti, fotografi, musicisti, agenzie di viaggio, sartorie, macchine d'epoca, tra cui un maggiolone cabrio e una jaguar. Alle coppie regaliamo una bicicletta progettata da HI5, uno studio di architettura pescarese col quale collaborò. Venticinque anni fa, il negozio di nonna Gina è stato ereditato dai genitori, Nicolino Fiore e Annamaria Parisi, (hanno un altro figlio, Emanuele, impegnato nel settore delle pescherie) che hanno anche aperto un chiosco nelle vicinanze del cimitero. In questo localino, da poco rimodernato, Valerio Fiore ha fatto la gavetta per cinque anni, prima di aprire il negozio in centro, circa un mese fa. «I miei genitori hanno sempre lasciato che io coltivassi la passione per i fiori e mi hanno dato fiducia. Per me è stato il migliore insegnamento», afferma il wedding flower designer che si pone l'obiettivo di «valorizzare e cambiare la tipologia del fiorista classico. Il mio mazzolino è firmato da anni di studio sull'arte floreale olandese, ma anche americana e russa, specializzate, queste ultime, nell'abbinamento dei colori».

Il suo fiore preferito è la gloriosa, dalle sfumature rosso e arancio. Le composizioni basic partono da 10 euro fino a «soddisfare ogni tipo di esigenza del cliente». Come ad esempio la preparazione dei Kokedama, particolari piante aeree che si appendono al soffitto e sono ispirate a una tecnica giapponese del Seicento. Sono realizzate con fango ketotsushi e possono rimanere per mesi senza un goccio d'acqua», conclude il creatore dell'architettura del fiore a Sambuceto. (c.c.)

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