Vallelunga, l’Enpa blocca la bonifica «Salvate i germani»

22 Maggio 2018

Le ruspe mettono a rischio nidi e uova della fauna ripariale ma i residenti sono stanchi del degrado e degli allagamenti

PESCARA . Polemiche sui lavori di riqualificazione e bonifica del Fosso Vallelunga. Il 10 maggio scorso l’amministrazione comunale aveva dato il via libera alla ditta per l’ultimazione del progetto entro il 30 del mese. Ma la zona è un vero e proprio ecosistema complesso, e per salvaguardare le specie locali, nella zona antistante lo stabilimento balneare “Lido 186”, è intervenuta ieri mattina Marina Straccini, volontaria di Enpa Pescara, che ha provveduto a bloccare fisicamente i lavori. «Sono stati concessi i permessi per la bonifica della zona, senza tener conto minimamente dell’incolumità della fauna locale. Il Fosso Vallelunga», afferma, «è la casa di diverse specie acquatiche, come germani e gallinelle d’acqua dolce, che si trovano in periodo di accoppiamento e nidificazione. È una fase cruciale del loro ciclo di vita e metterli in pericolo in questo modo vuol dire trascurare la loro sopravvivenza. Basterebbe tranquillamente aspettare la schiusa delle uova e a quel punto le specie potrebbero anche decidere di cambiare habitat».
La ditta, presente sul posto con due dipendenti, ha sottolineato più volte la regolarità dei permessi e delle autorizzazioni ricevute. Si tratta, infatti, di un progetto importante (con un investimento di 130 mila euro) soprattutto per i residenti della zona, che lamentano a gran voce l’incuria del Fosso e delle zone limitrofe. L’interruzione dei lavori, secondo chi popola le abitazioni a pochi metri dal canale, rappresenta una mancanza di rispetto, poiché i cittadini sono costretti ogni inverno a far fronte a fenomeni di allagamento e alle conseguenti evacuazioni forzate. In più, l’incuria generale che affligge la zona, si manifesta attraverso la sgradevole presenza di topi e roditori vari. Sul posto, sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri Forestali e la Polizia Municipale per spegnere le polemiche e trovare una soluzione adeguata al problema: «Il disagio è evidente», sottolinea il maggiore Donatella Di Persio, «ma non bisogna trascurare le esigenze di tutte le parti in causa».
«L’Enpa, giustamente, si interessa della salvaguardia delle specie animali presenti», dicono i residenti, «ma i cittadini che popolano la zona non possono continuare a convivere con questo stato di incuria generale. L’amministrazione comunale avrebbe dovuto tener conto degli interessi di tutti, posticipando o anticipando il periodo dei lavori».
La Straccini probabilmente riceverà una denuncia per l’interruzione forzata dei lavori, ma è pronta a costituirsi, con l’Enpa, come parte civile. L’intervento delle forze dell’ordine ha calmato le acque e, con la loro mediazione, la bonifica è stata temporaneamente sospesa, in attesa di nuovi sviluppi e di un accordo pacifico e moderato tra le fazioni coinvolte.