Valloreo si chiama fuori “SiAmo” divisa alle elezioni

Città Sant’Angelo, il consigliere di opposizione riceve proposte da Lega e Ap ma non si candiderà. Perazzetti in pole position, nel Pd si guarda a Melchiorre
CITTA’ SANT’ANGELO. È ormai partita la campagna elettorale a Città Sant'Angelo: a muoversi per primo il gruppo SiAmo che ha iniziato la distribuzione di un pieghevole dedicato a cosa ha fatto il gruppo consiliare tra i banchi dell'opposizione. Gli slogan sono "Grazie a chi ci tiene" e "5 anni di impegno costante per migliorare la nostra città": sotto questa frase in copertina le foto dei tre consiglieri Matteo Perazzetti, Lucia Travaglini e Maurizio Valloreo, anche se quest'ultimo ha lasciato il gruppo e, interpellato in proposito, ha ribadito che «le distanze restano», e «non c'è possibilità di un riavvicinamento».
Valloreo ha spiegato anche di aver rifiutato molte offerte: «Ammetto che sono stato contattato fino a ieri dal direttivo della Lega di Città Sant'Angelo, ne sono onorato perché di solito non si viene invitati a salire sul carro dei vincitori. Ho declinato un invito a candidarmi di Roberto Ruggieri, che mi avrebbe sostenuto alle provinciali del 31 marzo. Ringrazio anche i tanti elementi di SiAmo che in questi giorni mi hanno contattato per ricucire, come Lucia Travaglini, Lucio e Giustino D'Anteo, Antonio Plevano». Il candidato sindaco di SiAmo, anche se manca l'ufficialità, dovrebbe essere Perazzetti, investito proprio da Valloreo quando era capogruppo. «Guarderò dall'esterno la formazione delle liste», chiarisce ancora Valloreo «e appoggerò chi se lo merita, come le persone che ho nominato». Esclude in ogni caso il suo ingresso in altri sodalizi: ma per un suo impegno in prima persona con SiAmo ci sono divergenze troppo ampie, dopo il comportamento di «un paio di persone» che alle ultime consultazioni regionali hanno fatto mancare il sostegno alla candidatura nella lista di Forza Italia della moglie Maria Felicia Maiorano Picone, sindaco di Cappelle sul Tavo. Guardando agli altri schieramenti, tra i pentastellati resta tutto da definire: il 26 marzo è tuttavia il termine ultimo per ottenere, attraverso la piattaforma Rousseau, il riconoscimento di lista certificata dal Movimento 5 Stelle.
Nel centrosinistra, invece, i prossimi incontri serviranno a definire le alleanze: il Partito democratico vuole innanzitutto ritrovare un accordo con Sinistra Italiana e MdP per ricreare la coalizione che, 5 anni fa, sostenne la candidatura vincente di Gabriele Florindi. Al momento tutti hanno garantito che i dubbi da sciogliere sono sui programmi e le cose da fare, ma dal confronto con le forze del centro sinistra potrebbero chiarirsi anche il nome del candidato sindaco. L'unico circolato fino ad oggi è quello del segretario del Pd Antonio Melchiorre. (p.d.s.)

