Vandali e incivili, la città sotto scacco

Scassati di nuovo i quadri nel sottopasso ferroviario. In via Feltrino cumuli d’asfalto abbandonati: pagherà il Comune
PESCARA. La cornice fatta a pezzi. E la foto in bianco e nero che ritrae il teatro Pomponi scaraventata a terra. È stato ridotto così uno dei quadri che arredano il sottopasso di via Lago di Scanno, preso di mira dai vandali nella notte tra venerdì e sabato. Ieri mattina è stato ritrovato sul marciapiedi, danneggiato. E non è finita. Il responsabile del raid ha messo mano e rovinato anche un altro dei venti quadri affissi in quella galleria a luglio del 2012, quando il sottopasso è stato inaugurato dal Comune in una veste moderna, con pavimentazione e luci rinnovati, così come l’impianto di raccolta delle acque.
È solo l’ultimo degli episodi di danneggiamento registrati «ogni giorno» dal Comune di Pescara che poi deve occuparsi della manutenzione e, quindi, affrontare le spese. «Tra atti vandalici ed episodi di inciviltà spendiamo una marea di soldi», dice il vice sindaco Antonio Blasioli che negli ultimi giorni ha verificato di persona alcune situazioni da affrontare. «Spesso e volentieri vengono rotti i lampioni: l’ultimo in ordine di tempo è stato danneggiato all’angolo tra via Vespucci e via Coppazuccari. Il responsabile non si è preoccupato neppure di segnalarci l’accaduto: non tanto per il risarcimento, che comunque spetterebbe a lui, ma anche per la semplice segnalazione dell’incidente». Anche la fontana che si trova sulla riviera nord, all’altezza delle Naiadi, è malmessa a causa di qualche incivile e il Comune ha dovuto «stanziare i fondi per sistemare le mattonelle che la circondano». E nelle ultime ore Blasioli si è accorto che è stata danneggiata anche una struttura in legno all’interno di parco del telegrafo, aperto al pubblico poco più di un mese fa. «Da una torretta di avvistamento sono stati rimossi due gradini», spiega Blasioli dopo un sopralluogo. Nelle spese di manutenzione che sostiene il Comune rientrano anche quelle per gli atti vandalici, aggiunge il vice sindaco che annuncia il suo interessamento per il quadro rimosso con violenza nel sottopasso.
Non è la prima volta che quelle foto di inizio del Novecento vengono prese di mira dai balordi: nei mesi scorsi, a novembre, uno dei quadri è stato sostituito dalla “Camuzzi Costruzioni” che sperava, in cambio, «nella pulizia dei quadri e del sottopasso da parte del Comune, con una idropulitrice. Ma a distanza di cinque anni dall’inaugurazione, una operazione del genere non è stata mai fatta», dicono proprio dalla “Camuzzi Costruzioni”. E il sottopasso appare sporco e degradato. Nel frattempo il problema dei vandali si è riproposto, segno di un imbarbarimento che si va diffondendo.
Gli incivili hanno fatto tappa anche in via Feltrino, una traversa della Tiburtina vicina all’uscita dell’Asse attrezzato, dove c’è il cantiere de La City. Lì è stato scaricato un bel po’ di asfalto, rimosso chissà dove, e del materiale bruciato. «Andranno eseguite le analisi, per capire se si tratta di materiale pericoloso. La società Attiva non potrà occuparsi dello smaltimento per cui l’intervento sarà a carico del servizio Ambiente del Comune e la spesa potrebbe aggirarsi sui ventimila euro». Un esborso difficile da digerire visto che «con la stessa somma avremmo potuto realizzare l’asfalto su due strade». Per il futuro Blasioli pensa di far «installare delle telecamere» su via Feltrino, altrimenti prima o poi si rischia di ritrovarsi nella stessa situazione.
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