Varato il piano contro le calamità

Popoli, il Consiglio comunale approva un nuovo documento di protezione civile
POPOLI. Il Consiglio comunale di Popoli ha approvato il piano di protezione civile compilato dall'ufficio tecnico comunale, dopo l'approvazione del documento da parte della Regione.
«Il piano è stato studiato cercando di prevedere quanto più possibile gli eventuali risvolti che si avrebbero dopo un evento calamitoso, in modo da risultare attento alle condizioni del territorio anche se aperto e suscettibile di miglioramenti» afferma l'assessore alla Protezione civile, Dino Santoro. «Abbiamo operato varie modifiche al precedente piano: le aree di accoglienza (destinate al raduno della popolazione in caso di calamità) saranno localizzate nel complesso del Palazzetto dello sport e Piscina, e al campo sportivo. Aree» va avanti Santoro «già provviste di tutti i servizi. I siti di ammassamento, per accogliere strutture e mezzi di soccorso, sono state individuati nella zona Pip, che comprende il capannone di proprietà comunale e tutto il parcheggio posto nelle vicinanze, e nell’altro capannone comunale situato in contrada Santo Padre».
Queste due aree sono state scelte in zone distanti tra loro, in modo che qualsiasi sia l'evento risulterebbe quasi impossibile avere problemi su entrambe. «Una adeguata segnaletica verticale», avverte l'assessore «a breve sarà istallata per l'indicazione di questi spazi, così anche per le aree di attesa che saranno dislocate in punti strategici per poter servire tutto il centro abitato. Per queste ultime si sta progettando di attrezzarle con piccoli container contenenti beni non deteriorabili di primo intervento». Le norme prescrivono che, in caso di calamità, il cittadino dovrà recarsi nell'area di attesa più vicina, dove troverà del personale preparato che avrà il compito di accompagnarlo nell’area di accoglienza. Intanto, da qualche mese, è stato approntato il centro operativo comunale (Coc), utilizzando due locali del Musp, già adeguatamente attrezzato di computer, linee telefoniche, collegamento della rete elettrica a un gruppo elettrogeno. Il prossimo passaggio sarà una campagna di informazione diretta alla popolazione, tramite piccoli e pratici opuscoli riunioni pubbliche, partendo dalle scuole.
«Siamo consapevoli» riprende Santoro «che tutto ciò che si cerca di prevedere in periodo di calma, nel momento emergenziale, risulta sempre essere diverso, poiché in situazioni di panico il comportamento dei cittadini non sempre è conforme alle indicazioni di salvaguardia, un fattore di rischio questo che non è certamente possibile ridurre allo zero, ma lo si può contenere al minimo solo con una attenta, chiara e puntuale campagna di formazione-informazione». Con l'ufficio tecnico comunale hanno collaborato alla stesura del piano di emergenza comunale, il distaccamento popolese dei vigili del fuoco e la sezione della Croce rossa italiana.
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