Varco attivo: che significa? In arrivo pioggia di ricorsi

3 Novembre 2018

Cittadini disorientati dalle indicazioni della Ztl in viale Regina Margherita In oltre un mese multate 4800 auto. Ma si capisce che c’è un divieto d’accesso?

PESCARA. Quanti hanno provato la sgradevole sensazione di trovarsi di fronte al pannello luminoso «varco attivo», nelle vicinanze delle Zone a traffico limitato di via Regina Margherita, via De Amicis e dintorni e non sapere che cosa fare?
Tornare indietro (ma non sempre è possibile a causa della fila di vetture) o andare avanti e rischiare la multa? Sicuramente non hanno avuto dubbi i 4800 automobilisti che sono stati beccati dalle telecamere e sanzionati per 94,20 euro ma che non hanno ancora ricevuto la notifica che il comando della polizia municipale sta preparando in questi giorni.
Quel «varco attivo» di recente attivazione, sta diventando il nuovo incubo degli automobilisti, pescaresi e non , perché la stessa dicitura trae in inganno. Per i puristi della lingua la parola “varco” vuol dire passaggio, quindi l’istinto dell’automobilista è oltrepassare la soglia del divieto su Ztl, con tutte le conseguenze del caso. L’istinto, però, cozza con la ragione del legislatore che invece, a livello nazionale, afferma che «varco attivo» vuol dire che non si può oltrepassare, pena lo scatto fotografico che alleggerisce le tasche, nella zona a traffico limitato, nel caso di Pescara, nelle zone centrali.
A meno che non si abbiano le autorizzazioni rilasciate dal Comune con le richieste dei titolari di veicoli (prevalentemente residenti, i commercianti devono dimostrare di avere la titolarità per un posto auto ) con modulo disponibile sul sito della polizia municipale da inoltrare all’indirizzo mail: protocollo@pec.comune.pescara.it
L’assessore alla Mobilità Giuliano Diodati rende noto che sono già «1500 le autovetture autorizzate al passaggio nelle Ztl del centro, circa 800 domande pervenute per mettere in regola più autoveicoli o motocicli» per nominativo.
L’ordinanza comunale n. 664 del 1° dicembre 2014, emessa in sostituzione della precedente, la n.150 del 16 aprile 2014, ha istituito una nuova “Ztl 3 Ambientale” comprendente via De Amicis, nel tratto da via Battisti a viale Regina Margherita e in via Mazzini, nel tratto tra via Regina Elena e via Regina Margherita, con la chiusura al transito di questi tratti dalle 16 alle 20 di sabato, domenica e giorni festivi, nei mesi da settembre a maggio, e dalle 16 alle 20 del sabato nei mesi da giugno a agosto. Passaggio libero nelle zone vietate nel periodo natalizio, dall’8 dicembre al 6 gennaio di ogni anno. Anche i disabili con contrassegno esposto possono entrare nelle Ztl liberamente anche con varco attivo.
Ma ci sono stati «10 casi di disabili che, in visita dai medici di famiglia nelle aree vietate, sono stati multati perché non autorizzati all’ingresso e hanno fatto ricorso ai giudici di pace». È quanto rivela Donato Fioriti, presidente dell’associazione consumatori “Contribuenti Abruzzo” «è mancata una comunicazione efficace su una tipologia di divieto nuova per Pescara. Se il Comune avesse interpellato le varie associazioni di consumatori, ci saremmo attivati almeno per dare comunicazione agli associati (3000) e a quanta più gente possibile».
A Fioriti risponde Diodati: «A luglio abbiamo fatto una grande campagna pubblicitaria per due mesi e concesso 60 giorni di tempo ai cittadini per mettersi in regola con le autorizzazioni. A fine settembre i vigili hanno presidiato i varchi per due settimane per dare più informazioni possibili agli utenti». Ma «in 60 giorni la gente dimentica», gli fa eco Luigi Di Alberti, legale di “Contribuenti Abruzzo” che suggerisce l’introduzione di un «semaforino a completamento» per migliorare la visibilità dei pannelli luminosi che annunciano i varchi attivi o non attivi».
Su questo passaggio, Diodati è possibilista: «Un altro segnale luminoso si potrebbe mettere. Sto valutando anche l’ipotesi, ma sottolineo che per ora è solo una ipotesi, di invertire il senso di marcia in via Mazzini, da mare a monti, per dare la possibilità agli automobilisti di rientrare direttamente in centro, passando per via Regina Margherita».
L’avvocato Di Alberti aggiunge che «nel varco attivo sono autorizzati a passare, senza i relativi permessi, i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine, i giornalisti in servizio, carri funebri» e anche i taxi. Il legale, inoltre, denuncia che «nella zona a sosta oraria, via De Amicis, via Pellico, via Milano, l’ordinanza comunale prevede la sosta 8-20 ma sui cartelli è scritto 8-21. Chi parcheggia tra le 20 e le 21 rischia la multa».
A proposito di contravvenzioni, il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, riferisce che le 4800 multe «non sono state ancora notificate ai trasgressori, sono in preparazione». Si prevede una pioggia di ricorsi? «Non possiamo saperlo, ma in ogni caso l’utente ha facoltà di rivolgersi al prefetto o al giudice di pace».
Franco Venni, presidente di Arco consumatori, la legge vigente l’ha studiata e ha sentenziato: «Sembra a prova di ricorsi». Come a dire: il varco attivo non si oltrepassa. E chi sbaglia paga. Magari non sarebbe male introdurre, secondo Venni, della «segnaletica di preavviso in modo tale che chi si trova intrappolato dal traffico davanti al pannello del varco attivo, possa avere la possibilità di girare da qualche parte per allontanarsi dal rischio sanzioni». Gli risponde il comandante Maggitti: «La mancanza di un preavviso non fa sì che non si debba rispettare il divieto» di entrare nelle Ztl senza autorizzazione.