Variante brasiliana: 3 casi sospetti

27 Gennaio 2021

Per i virologi è più contagiosa delle altre. Infettata una famiglia nell’Aquilano

PESCARA . L’annuncio del governatore Marco Marsilio è arrivato nel primo pomeriggio di ieri nel corso della seduta del consiglio regionale. La tanto temuta variante brasiliana del Covid fa il suo ingresso in Abruzzo, con tre casi riscontrati nell’aquilano e ufficializzati proprio da Marsilio con una comunicazione urgente durante la seduta all’Emiciclo. «Ho appena ricevuto comunicazione dall’Istituto zooprofilattico di Teramo che sono stati individuati tre casi di variante brasiliana al Covid qui in Abruzzo», ha dichiarato il presidente durante i lavori. «Sono casi riscontrati il 18 gennaio, a Poggio Picenze». Ad essere positiva è una famiglia del posto di ritorno dal Brasile. «L’individuazione di questo caso lascia sperare che sia stato isolato tempestivamente e che non ci possa essere stata diffusione sul territorio», ha sottolineato Marsilio.
La famiglia non verrà sottoposta al vaccino ma l'Istituto zooprofilattico di Teramo provvederà all'isolamento del virus e lo sottoporrà al vaccino Pfizer per verificare la funzionalità del vaccino stesso nei confronti di questa variante. Quest’ultima preoccupa gli esperti perché stando ai primi studi, sembrerebbe più contagiosa rispetto a quella inglese e sudafricana. Sull’efficienza del vaccino per questo ceppo al momento gli stessi esperti non si sbilanciano. «Il primo caso in Italia non vuol dire ancora niente, ma è un segnale del fatto che non siamo difesi dalle varianti di Sars-CoV-2», sottolineava ad esempio il virologo Andrea Crisanti dopo la notizia del contagiato a Varese. Il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell'ateneo veneto però avvertiva: «Visto che sembra da alcuni primi studi che quella brasiliana risponda meno al vaccino, se si incominciano a vedere casi dispersi in tutta Italia e qualche cluster bisogna agire con prontezza. Soprattutto se si conferma una minore protezione da parte del vaccino», aggiungeva nelle scorse ore lo scienziato.
Ma torniamo ai tre casi abruzzesi: La famiglia - composta da un uomo italiano, dalla moglie di origini brasiliane e dai loro due figli - è rientrata in Italia nei giorni scorsi. Sono risultati positivi la coppia e uno dei due bambini. Nell’ambito del tracciamento dei contatti sono una settantina le persone individuate. Sono state avvertite dalle autorità sanitarie ai fini dell'isolamento fiduciario o del monitoraggio. La famiglia, nei giorni scorsi, per rientrare in Italia dal Brasile, ha preso prima due voli, uno per Lisbona e l'altro per Roma Fiumicino, e poi un autobus dalla capitale a L'Aquila.
Sui tre casi di Poggio Picenze interviene anche l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì: «Questa vicenda dimostra che il sistema funziona», commenta. «Abbiamo subito messo in atto tutte le procedure e siamo stati in grado di intercettare la variante, grazie alle eccellenze che abbiamo in Abruzzo. I risultati sono stati messi subito a disposizione dell'Istituto superiore di sanità». Più in generale secondo Verì «per i cittadini cambia poco: bisogna continuare a rispettare le regole e le misure di prevenzione». (a.s.)