Variante Delta, i casi sono aumentati a otto
Tutti nel Teramano e nel Chietino. Ma per ora non c’è allarme
I casi di variante Delta riscontrati in Abruzzo salgono a otto e preoccupano perché, secondo il ministero della Salute, la sua circolazione porta a un aumento dei contagi anche dove c'è un'alta copertura vaccinale e per questo motivo «è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi». Lancia l’allerta anche il Centro europeo per il controllo delle malattie secondo il quale, a fine agosto, il virus mutato sarà prevalente in Europa e causerà il 90 per cento dei contagi.
L'Abruzzo attualmente è una delle regioni che registra un aumento di casi. Ma per ora la situazione generale nella nostra regione è sotto controllo e i numeri sono contenuti. Così come rassicura la notizia, arrivata nella serata di ieri, che tutti i tamponi eseguiti venerdì in un camping di Roseto, dov’erano alloggiati alcuni atleti del campionato giovanile di boxe, sono risultati negativi. La Asl di Teramo ha voluto eseguire questi controlli preventivi, doverosi ma su base volontaria, perché in quella struttura ricettiva erano presenti persone giunte in Abruzzo da svariati Paesi europei
Ieri peraltro il rapporto tra il numero di tamponi molecolari e i nuovi positivi è stato molto basso: appena lo 0,07 per cento. E questo induce all’ottimismo che comunque deve rimanere moderato perché si tratta di dati che non tengono conto degli asintomatici e soprattutto del fatto che la variante Delta spesso si manifesta nei più giovani solo con un mal di testa e la spossatezza e per questo non viene tracciata facilmente.
LA VARIANTE IN ABRUZZO. Ma il Cts mette in guardia. In un passaggio del report diffuso ieri infatti si legge che esiste: «Un numero crescente di focolai di varianti del virus, in particolare quella Delta, che presenta una maggiore trasmissibilità e la potenzialità di eludere parzialmente la risposta immunitaria». Così scrivono sia il Comitato tecnico scientifico che la Cabina di regia del ministero della Salute. In Abruzzo i casi di variante individuati riguardano due province su quattro. I primi sono stati segnalati dalla Asl di Teramo. Successivamente sono stati riscontrati contagi nel Chietino. Tutti scoperti grazie alle attività di sequenziamento eseguite dall'Istituto zooprofilattico G. Caporale. Nel Teramano, all'origine del focolaio, che riguarda soprattutto giovani, ci sarebbe stata la partecipazione a una festa che si è svolta in un locale della costa.
POCHI CASI. I nuovi positivi ieri sono stati 20 e tra questi una 13enne della provincia di Pescara e una 86enne della provincia dell'Aquila. Nelle ultime 24 ore sono guarite 38 persone, mentre gli abruzzesi ancora positivi sono 1.007. La settimana scorsa erano più di 1.275. Il numero di tamponi molecolari analizzati è sceso ancora rispetto al giorno prima, arrivando a 2.616 e portando il totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia a 1.167.349. I tamponi antigenici analizzati sono invece saliti notevolmente, arrivando quasi a 4.000. Delle 74.732 persone colpite dal virus in Abruzzo da inizio pandemia, 71.213 sono guarite. Tra i Comuni abruzzesi quelli con più contagi recenti sono risultati Trasacco e Pescara, ciascuno con appena tre nuovi positivi.
NESSUN DECESSO. Il dato più rassicurante, che sembra assestarsi sempre di più verso l'azzeramento, è quello che riguarda i decessi. Ieri non sono stati registrati morti, così come il giorno precedente. Il numero delle vittime continua di fatto a scendere. I dati su base settimanale fanno registrare una costante diminuzione che va di pari passo con l'aumento delle persone anziane e fragili vaccinate. Negli ultimi sette giorni i morti segnalati sono stati solo tre: è il numero più basso dall'inizio della seconda ondata. La settimana precedente erano stati 6 e in quella prima 12. I nuovi ricoveri in terapia intensiva invece sono stabili. Ma in ospedale è rimasto un solo paziente.

