Variante Omicron, 24 ore decisive

20 Dicembre 2021

L’Abruzzo, con un caso accertato e 13 sospetti, tra le regioni ritenute a rischio

PESCARA. Saranno 24 ore determinanti per conoscere le sorti dell’Abruzzo e del resto d’Italia.
La situazione in peggioramento potrebbe portare il Governo ad applicare nuove restrizioni, come i tamponi obbligatori anche per i vaccinati in alcuni ambienti chiusi, l’obbligo di vaccinazione per altri dipendenti pubblici, o tutte le altre che riportiamo nel servizio giornalistico in alto. Il rapido aumento dei casi potrebbe essere dovuto alla diffusione di Omicron, che tuttavia viene stimata dall’Istituto superiore di sanità nella sua ultima indagine sulle varianti solo nello 0,19% dei campioni sequenziati. La rete dei laboratori ha segnalato la presenza di 84 casi di variante Omicron in Italia.
È quanto emerge dalla piattaforma ICoGen, che riceve le segnalazioni di oltre 70 laboratori regionali coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss). Lo rende noto lo stesso istituto sottolineando che il dato è «in forte crescita rispetto alle 55 presenti ieri mattina». La maggior parte delle segnalazioni, aggiornate alle ore 9 del 18 dicembre, è arrivata dalla Lombardia, con 33 infezioni, e dalla Campania, che segue con 20. Ma risultano interessate dalla circolazione della nuova variante, individuata per la prima volta in Sudafrica il mese scorso, altre 13 Regioni e una provincia autonoma: si tratta di Lazio (8), Puglia (7), Veneto (5), Piemonte e Emilia Romagna (2), Abruzzo, Calabria, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana (1) e Bolzano (sempre 1).
L’Abruzzo quindi è tra le 15 regioni che hanno fatto registrare casi di mutazione del virus. Per ora solo uno è ufficiale, ma se ne aggiungono altri 13 sospetti, scoperti dal laboratorio dell’università D’Annunzio e riferiti prevalentemente a Chieti oltre che a Pescara. Sono casi effettivi oppure no? Lo si saprà oggi, così come un’analoga verifica a larga scala avverrà contestualmente a livello nazionale. E se Omicron si sta davvero espandendo, come accade negli altri Paesi, le restrizioni extra saranno inevitabili. E proporzionali, per severità, alla crescita del virus mutato. (u.c.)