Vasche sul fiume sit-in del comitato

ROSCIANO. Un incontro pubblico programmato per domani, alle 20,30, nella sala consiliare del Comune di Cepagatti ed una manifestazione da tenere sotto il palazzo della Regione, a Pescara, per...
ROSCIANO. Un incontro pubblico programmato per domani, alle 20,30, nella sala consiliare del Comune di Cepagatti ed una manifestazione da tenere sotto il palazzo della Regione, a Pescara, per chiedere un’audizione con il presidente e commissario contro il dissesto idrogeologico Luciano D'Alfonso (nella foto). Sono le iniziative messe in programma dal comitato «No casse» formato da circa cento proprietari terrieri dei Comuni di Rosciano, Cepagatti, Manoppello e Chieti ricadenti nelle aree previste per la costruzione delle tre vasche di laminazione o antiesondazione da realizzare sul corso del fiume Pescara per scongiurare allagamenti nei territori di Chieti, Spoltore e Pescara.
«Aree», affermano dal comitato, «edificate a quota più bassa del livello del fiume, quindi a notevole rischio di alluvione come il Megalò. Un progetto fatto elaborare dal compianto commissario Adriano Goio nel 2007 e nel 2015 ripreso da D'Alfonso». Tre i nodi centrali delle contestazioni del comitato «No casse». La prima sulle possibilità di cercare soluzioni alternative alle vasche per consentire il più facile deflusso dell'acqua come la pulizia degli argini e della diga di Alanno, ipotizzato dalla Coldiretti.
La seconda, sulle modalità di esecuzione delle vasche, che prevedrebbe l’escavazione (oltre 4 metri di profondità) di decine di ettari di terreno da riportare al livello del corso del fiume e comunque da rilasciare ai proprietari per poter essere coltivati. Terzo, il prezzo di esproprio dei terreni interessati che deve essere, secondo il Comitato, quello di mercato sia per i terreni a destinazione edificatoria come i circa 20 ettari in zona D2 «artigianale, industriale e commerciale» nel Comune di Rosciano che per quelli agricoli. Complessivamente si parla di un’occupazione di 120 ettari: circa 50 ettari per la realizzazione delle opere accessorie e gli argini e 70 per le vasche vere e proprie. (w.te.)
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