Vecchiotti: «La scelta del candidato verrà dopo il programma»

25 Ottobre 2018

PENNE. Andrea Vecchiotti, coordinatore del circolo Pd di Penne, replica all’articolo “Centrodestra a caccia di un candidato per la Regione”, pubblicato sul Centro di ieri, e nel quale il suo nome...

PENNE. Andrea Vecchiotti, coordinatore del circolo Pd di Penne, replica all’articolo “Centrodestra a caccia di un candidato per la Regione”, pubblicato sul Centro di ieri, e nel quale il suo nome compare tra i sostenitori della candidatura dell’ex presidente della Provincia Antonio Di Marco.
«Personalmente e in rappresentanza del circolo di Penne del Partito Democratico, mi sento in obbligo di smentire quanto riportato», scrive Vecchiotti. «Innanzitutto invitiamo l'assessore pennese di Forza Italia Nunzio Campitelli a ricordare quei tanti reparti chiusi durante la giunta Chiodi e i tanti tagli al personale dell’ospedale San Massimo che non hanno contribuito ad aumentare le utenze necessarie ai sensi del decreto Lorenzin. Proprio riguardo quest'ultimo, il governo Lega-5 Stelle ha inserito a pagina 100 del Def la piena attuazione di predetto decreto che, stando alla lettera, ridurrebbe i posti letto dagli attuali 70 a 36. L’assessore alla sanità pennese Giuseppina Tulli, appena entrata a far parte del gruppo consiliare della Lega e che molti rumors danno quale prossima candidata alla Regione, sembra sostenere in pieno questa scelta governativa. Per non parlare dell’assenza o pressoché tale di investimenti su viabilità ed infrastrutture nell'area Vestina durante la giunta Chiodi». Vecchiotti sottolinea che il suo circolo sta costruendo «una piattaforma programmatica per il rilancio di Penne e dell’intera area vestina partendo da quelle che consideriamo le nostre priorità: istruzione, viabilità, lavoro ed occupazione, sanità, turismo e cultura, ambiente, politiche giovanili, agricoltura. Per la realizzazione di questa piattaforma stiamo coinvolgendo nella discussione i circoli di tutta l’Area Vestina, da Farindola a Città Sant’Angelo, attraverso il Coordinamento politico di zona vestina, e stiamo cercando di allargare la coalizione agli altri partiti che fanno riferimento alla sinistra e al centro sinistra, ai cittadini e alla società civile, ai sindacati e al mondo dell’associazionismo. Solo una volta completata questa fase verrà scelto, attraverso una discussione interna aperta e indipendente, il rappresentante adatto al nostro programma, rappresentativo dell’intero territorio vestino e soprattutto che rimanga nel progetto durante l’intera consiliatura regionale e non si separi come, purtroppo, accaduto in passato».