Venduta la casa di Buttiglione: mi barrico, da Grillo solo promesse

L’abitazione a Montesilvano è stata aggiudicata per 142mila euro, gli acquirenti erano sei L’ex imprenditore contro M5S, ma Pettinari replica: siamo gli unici ad avere messo soldi nel fondo
PESCARA. «Ormai non ho più niente da perdere, mi arroccherò nella mia casa fino a quando la polizia mi butterà fuori». Ha sperato fino all'ultimo di non perdere la sua abitazione, ma, dopo un lungo calvario, Silvio Buttiglione, l'ex imprenditore "rincorso" da creditori, in particolare da due banche, ha dovuto fare i conti con l'amara realtà. Ieri mattina, la sua dimora di Montesilvano è stata aggiudicata all'asta per 142mila euro. Al primo piano del Tribunale civile si sono presentati in sei e hanno lanciato un'offerta minima di 102mila e 900 euro. Gli acquirenti poi sono rimasti in cinque e, dopo vari rilanci di 2mila euro, uno di loro si è aggiudicato l'abitazione di Buttiglione. «Queste persone che hanno partecipato all'asta», dice con le lacrime agli occhi, «sono sciacalli, perché si arricchiscono sulle disgrazie altrui e non lavorando per 30 anni come ho fatto io. Sono venute a visitare la mia casa e, nonostante che avessi raccontato loro del mio dramma, si sono presentate in tribunale». Non è servita la raccolta fondi lanciata dal M5s, che sin dall'inizio della vicenda ha sostenuto l'ex imprenditore. La storia di Buttiglione aveva, infatti, commosso l'opinione pubblica: per non perdere la casa era arrivato al punto di annunciare l'intenzione di vendere un rene. Per salvare l’abitazione, negli anni scorsi, erano arrivati a Pescara anche Beppe Grillo e Luigi Di Maio e i primi tentativi di vendita erano andati deserti. Ieri, a differenza di quel 20 maggio 2014, Grillo e Di Maio non c'erano. In aula si sono visti solo la neo senatrice del M5S Gabriella Di Girolamo, il consigliere regionale Domenico Pettinari e attivisti pentastellati. Presente, a sostegno di Buttiglione, anche Massimo Melizzi dell'associazione Punto Zero. L'ex imprenditore non dimentica: «Beppe Grillo mi disse che mi avrebbe salvato la casa e mi era tornata la voglia di vivere e la speranza. A Grillo oggi mi sento di dire: “Non promettere mai una cosa se non sei sicuro di mantenerla, specie a una persona che ha tentato il suicidio e che vive nella disperazione. Non promettere mai niente”».
Ti sei sentito abbandonato dai 5 Stelle? «Domenica Di Maio sarà a Pineto, rivolgetela a lui questa domanda», risponde lapidario Buttiglione. Il consigliere regionale Pettinari replica: «Nessuno può negare che ci siamo stati sempre fin dal primo giorno. Ci siamo stati e continueremo a esserci. Abbiamo attivato un fondo, c'è un Iban che è stato pubblicizzato dappertutto e siamo gli unici ad avere messo dei soldi all'interno di quel fondo. Le altre forze politiche si mettessero una mano sulla coscienza e facessero quello che abbiamo fatto noi fino ad oggi».
Da parte sua, la senatrice Di Girolamo sottolinea che «bisogna tutelare tutti i cittadini in questa posizione, garantendo l'impignorabilità della prima casa e dunque la dignità umana. Noi abbiamo già ripresentato un progetto di legge in tal senso dopo che nella scorsa legislatura era stato bocciato». «La raccolta fondi continuerà», assicura Gennaro Donadio, del Punto di ascolto Sos Equitalia, «per consentire a Silvio di acquistare una nuova sistemazione». Nel pomeriggio, arriva la nota dei portavoce abruzzesi del M5S: «Il caso Buttiglione è il simbolo dell’enorme battaglia che il M5S porta avanti da anni a tutela della prima casa e dei cittadini vessati dalle agenzie di riscossione. Durante questi anni, gli siamo stati vicini in tanti modi differenti e abbiamo tentato di avviare un negoziato con i creditori per la ristrutturazione del suo debito, negoziato poi fallito per volere dei creditori stessi. Adesso, si tratta di non lasciarlo solo, di difendere la sua dignità e di consentirgli di ritrovare serenità e fiducia nel futuro».

