Venduta la farmacia comunale

13 Luglio 2018

Città Sant’Angelo, l’aggiudicazione a un milione e mezzo di euro. Esulta il sindaco

CITTÀ SANT’ANGELO. Missione compiuta per il sindaco Gabriele Florindi e la sua maggioranza: il Comune di Città Sant'Angelo ha ceduto la sua farmacia. L'acquirente è Aspera 2018 Srl Unipersonale (la ragione sociale è di Città Sant'Angelo). La Farmacia Comunale si trova a Madonna della Pace, in locali presi in affitto. «Obiettivo raggiunto al 100%», ha commentato Florindi non appena saputa la notizia. Per lui, che ha subito molte critiche per la scelta di vendere, è il momento della soddisfazione. L'aggiudicazione in teoria è solo provvisoria: entro 5 giorni, infatti, la procedura sarà notificata ai dipendenti della Farmacia Comunale che hanno 15 giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione, presentando una loro offerta. Ma a meno di colpi di scena, la Farmacia Comunale passa in mano privata per un milione e mezzo di euro, non troppo lontano dal prezzo a base d'asta che era di un milione e 420 mila (è stata presentata una sola offerta). L'acquirente dovrà versare all'ente anche 70mila euro per arredi e macchinari, e 2400 euro di spese relative alla gara. Alla F.C. CSA srl, la società partecipata al 100% dal Comune che ha gestito fino ad oggi la farmacia, verranno versati invece altri 188.476 euro per i prodotti contenuti nel magazzino.
La municipalizzata Farmacia Comunale continuerà a vivere anche senza una farmacia: fino a oggi ha gestito anche il servizio di trasporto scolastico, un domani si punta a trasformarla in una società multiservizi. L'idea, almeno secondo quanto anticipato dall'assessore Denia Di Giacomo al consiglio comunale, è far confluire nella nuova F.C. CSA i servizi cimiteriali (attualmente in capo a Linda spa, che si occupa di gestione di rifiuti e verrà a breve incorporata in Ambiente spa), pubbliche affissioni e riscossioni.
Resta il dato politico della manovra: «Il risultato dell'asta smentisce le notizie artatamente messe in giro per denigrare l'operazione», dice il sindaco. «Si è parlato addirittura di una vendita che avrebbe aperto le porte a grandi gruppi internazionali intenzionati solo a riciclare denaro». Quanto al valore della Farmacia, la stima si è rivelato molto precisa, a dispetto di chi pensava potesse essere stato gonfiata per far quadrare i conti nel bilancio comunale. «Qui si fanno solo operazioni serie in modo trasparente», conclude Florindi. (p.d.s.)
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