Venti bimbi nati in 48 ore È boom di parti in città

24 Gennaio 2024

Picco di 34 lattanti ospitati nel Nido: 11 piccoli venuti al mondo in una sola notte La Asl: l’augurio è che questi numeri possano continuare anche nei prossimi mesi

PESCARA. Un boom di nascite come non si registrava da tempo, in netta controtendenza rispetto agli ultimi dati del crollo demografico: 20 bimbi venuti al mondo nelle ultime 48 ore all’ospedale civile di Pescara con un picco di 34 neonati adagiati nelle cullette del nido solo nella giornata di venerdì, a seguito di una lunga notte in cui ostetriche, ginecologi, neonatologi, infermieri e Oss hanno lavorato senza mai fermarsi per far nascere ben 11 piccoli.
Pescara si conferma, ancora una volta, come il punto nascita con il maggior numero di parti in Abruzzo. Nel 2023 in totale ci sono stati 2.007 fiocchi azzurri e rosa tra le corsie dell’ospedale civile, leggermente in calo rispetto al 2022 quando i nati sono stati 2.150. Il record di parti di questi giorni fa filtrare un barlume di luce nel brusco calo della natalità e accende la fiducia nel futuro tra le giovani coppie. I bimbi venuti alla luce negli ultimi giorni stanno tutti bene, così come le mamme che stanno tornando a casa dopo il periodo di degenza. Solo domenica scorsa sono state dimesse 18 mamme e altrettanti neonati. «Adesso la situazione è tornata alla normalità», racconta Susanna Di Valerio, direttrice di Neonatologia-Terapia intensiva neonatale e del Nido, «i nati degli ultimi giorni sono per la maggior parte pescaresi, ma ci sono stati anche casi di mamme venute da Vasto e da altre città per partorire a Pescara. Gli stranieri ci sono, ma il numero non è considerevole. Come abbiamo fatto a sopperire alla mole di lavoro? Con tanta dedizione e spirito di sacrificio e con il rafforzamento del personale medico-infermieristico». Ed è proprio la stretta collaborazione tra le unità operative di Ostetricia e Ginecologia, diretta da Maurizio Rosati, con la Neonatologia, la gestione del Blocco operatorio/servizio di Partoanalgesia diretto da Maria Rizzi che consente un’ottima assistenza dalle prime fasi della gravidanza fino al momento del parto e del puerperio.
«Personale specializzato e dedicato come ginecologi, ostetriche, neonatologi, infermieri e Oss garantiscono un’assistenza multidisciplinare con ambulatori dedicati sia alle gravidanze fisiologiche che a quelle a rischio», fa sapere la Asl. L’assistenza nelle fasi successive alla nascita, tra i percorsi per favorire l’allattamento naturale e l’avvio delle competenze genitoriali e quelli post-dimissione per madre e neonato sia in ospedale che sul territorio, testimoniano l’impegno del personale sanitario per la salute della donna e del bambino. «L’augurio è che questi numeri possano continuare anche nei prossimi mesi», conclude la Asl, «a confermare la consapevolezza che la nascita di un bambino rappresenta davvero la più grande ricchezza su cui vale sempre la pena investire».