Venti immobili statali regalati al Comune

18 Ottobre 2014

L’Agenzia del demanio trasferisce a titolo gratuito beni tra cui ex caserme, parti di arenile e la pensilina Fea della Pineta

PESCARA. Venti immobili a titolo gratuito ceduti dallo Stato al Comune di Pescara. È l’esito di una norma del decreto del «Fare», che ha data un’accelerata al federalismo demaniale. Il Comune di Pescara, infatti, l’anno scorso, in novembre, con una delibera di giunta aveva richiesto l’acquisizione, a titolo non oneroso, di 24 beni, che ora, sono stati trasferiti con un provvedimento del 19 settembre scorso, così come previsto dalla legislazione, entro sei mesi dal rilascio del parere positivo da parte dell’Agenzia del demanio. A entrare ora nel patrimonio a disposizione dell’amministrazione comunale sono terreni, parcheggi, negozi, stabilimenti balneari, fabbricati e altro, di cui il Comune potrà disporre. E, in certi casi, pochi, il Comune incamererà, attraverso una voltura, i redditi prodotti da alcuni beni acquisiti, i quali precedentemente erano versati al demanio.

Tra le acquisizioni, si va dall’ex caserma Tito Acerbo, nei pressi dell’attuale comando della guardia di finanza, alla ex polveriera di San Donato, per arrivare a degli arenili di San Silvestro spiaggia, che hanno un reddito annuo di 1200 euro, e allo stabilimento balneare La Caravella, col suo reddito di 15.360 euro. Poi c’è la sede ferroviaria dell’ex Fea, l’ex pensilina Fea della Pineta, l’ex campo di tiro a segno di Villa del Fuoco, un terreno edificabile e la strada via De Nardis. Redditi poi dovrebbero provenire anche da altri beni acquisiti a titolo non oneroso, quali un’area di sedime, per 872 euro annui, un negozio del rione Malagrida, che dovrebbe fruttare 4300 euro, un’altra area di sedime, da cui dovrebbero arrivare 13.574 euro, e un negozio e una cabina elettrica, con 550 euro. Sempre a reddito, per un valore di 4.411 euro, anche un terreno in piazza dei Grue, e strade e parcheggi situati sulla riviera nord, ai confini con Montesilvano, che attualmente hanno un gettito di 3313 euro e un capannone produttivo artigianale, ex Gagliardi Giuliano, a 2196 euro. A reddito zero, inoltre, c’è un arenile sulla riviera sud, un marciapiede e una strada circostanti all’ex caserma Di Cocco, un’area utilizzata come parcheggio in via Ruggero Settimo e un appartamento in via Orfento.

Quattro invece sono state le «bocciature» sulle richieste del Comune di Pescara, o perché non di proprietà dello Stato, o per altro. Sono un relitto posto sulla sponda sinistra del fiume Pescara, un terreno a Fontanelle, più un terreno dell’ex tratto di condotta irrigua già in uso al consorzio di Bonifica e infine un terreno ex sede di manufatti irrigui.

«E’ una notizia positiva per Pescara», ha sottolineato il consigliere comunale di Forza Italia, ed ex assessore al Patrimonio della passata amministrazione, Eugenio Seccia, nonché autore della relazione della delibera di giunta sulla richiesta dei beni. «Mi auspico ora che l’amministrazione vada a completare l’opera, valorizzando i beni acquisiti».

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