Ventitrè anni fa la scomparsa di Benito Merenda

8 Febbraio 2017

PESCARA. Oggi saranno 23 anni dalla scomparsa di Benito Merenda, giornalaio di Porta Nuova, personaggio storico del dopoguerra pescarese. La sua edicola in viale Marconi è sempre stata "sentinella"...

PESCARA. Oggi saranno 23 anni dalla scomparsa di Benito Merenda, giornalaio di Porta Nuova, personaggio storico del dopoguerra pescarese. La sua edicola in viale Marconi è sempre stata "sentinella" pronta a raccogliere le richieste di aiuto sociale e riscatto culturale e, insieme, "luogo " di riferimento di intere generazioni di donne e di uomini che, tra gli anni 60 e 90, provarono a lottare per l'equità e il riscatto politico delle classi deboli. Non ci fu movimento di quegli anni che non vide Merenda, per generosa voglia di giustizia e insopprimibile amore di libertà, divenire protagonista delle lotte piccole e grandi che cambiarono la cultura socio-politica di Pescara e non solo. Maestro di vita di tantissimi, tra cui anche qualcuno dell'odierna classe dirigente, lascia, tra gli insegnamenti, il disprezzo per l'ipocrisia e il rispetto per la dignità di ognuno. Gli amici e compagni di allora, insieme alla Fondazione a lui intitolata - avvocato Franco Sabatini presidente - si augurano che, a breve, col Comune che già gli assegnò una benemerenza, possa concretizzarsi un segno permanente di memoria per la sua figura e la sua storica edicola.