Ventuno alunni in classe con le stufette
Francavilla unica tra le città a riaprire le scuole. Luciani: abbiamo già risolto il problema di una caldaia rotta alla primaria
FRANCAVILLA AL MARE. Gli alunni e gli studenti di Francavilla al Mare sono stati tra i pochi ieri mattina in Abruzzo a fare regolare rientro a scuola dopo il periodo di vacanze natalizie, ma per alcuni di loro, per tornare in classe, è stato necessario indossare giubbotti, sciarpe e cappelli per il mancato funzionamento dei termosifoni.
La situazione peggiore è stata quella vissuta dai 21 alunni della prima B della primaria D'Annunzio dove l'impianto termic è andato in tilt costringendo, anche gli insegnati, a indossare giacche e cappotti per ripararsi dal freddo. Già nelle prime ore del mattino diversi genitori hanno cominciato a lamentarsi anche direttamente con il sindaco, Antonio Luciani.. La soluzione tampone è stata l'installazione di alcune stufette elettriche, nel frattempo veniva allertata la ditta che si occupa della manutenzione dell'impianto, che nel pomeriggio ha riparato il guasto. Dunque oggi dovrebbero essere calde tutte le aule. Ma non mancano altre segnalazioni. Una madre racconta che la palestra della scuola ha le ventole rotte e gli alunni sarebbero costretti a fare ginnastica lungo i corridoi o in classe. In questo caso, il problema risalirebbe ai giorni prima di Natale. Sul profilo Facebook del primo cittadino, vengono segnalate aule al freddo anche in altre scuole: «Anche nella elementare Cetti (classe II A), i termosifoni non erano funzionanti, i bambini sono stati al freddo fino alle 10.30. La mia non vuole essere una critica ma far stare i bambini al freddo non è cosa buona», scrive una madre. Temperatura definita «non ideale» neppure nella media Masci. «Le aule», dice una madre, «sono in ristrutturazione, vari muri sono stati abbattuti. I corridoi sono separati dall'esterno da dei tramezzi di legno. Nei corridoi la temperatura è molto bassa».
«Sono soddisfatto per la riapertura delle scuole e per gli interventi svolti», è il commento di Luciani, «dall'esito di sopralluoghi svolti, personalmente e con i tecnici, l'unica situazione problematica è quella di una sola aula della primaria d'Annunzio (su 14 plessi totali). Qui siamo intervenuti con il riscaldamento di emergenza per tamponare la mattinata e mettere i bimbi al caldo. Nella stessa mattinata, la ditta è intervenuta per risolvere il problema. Al netto delle frasi sui social network di qualcuno che vuole strumentalizzare anche il riscaldamento scolastico, è andato tutto bene».
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