Verì: «Il sistema sta lavorando bene»

23 Marzo 2021

L’assessore ringrazia il personale sanitario. Salgono a 176mila le fiale iniettate, l’Abruzzo ai primi posti in Italia

L’AQUILA. Salgono a 176mila le dosi di vaccino somministrate in Abruzzo dall’avvio della campagna vaccinale anti Covid, sulle 202mila complessivamente consegnate. In termini percentuali, parliamo dell’87%. Risultato che colloca la regione al quarto posto in Italia, dietro Valle d’Aosta (92%), Provincia autonoma di Bolzano (90,6%) e Campania (87,3%), ben al di sopra della media nazionale (82%), davanti regioni sulla carta logisticamente e infrastrutturalmente più attrezzate come Emilia-Romagna (85%) Lombardia (78,3%) e Liguria (71%). In totale, sempre a livello nazionale, le dosi fin qui somministrate ammontano a poco meno di 8 milioni.
«Abbiamo messo in moto una macchina organizzativa capace di affrontare la sfida», ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio, nella conferenza stampa di presentazione della fase 2 della campagna, «una macchina in grado di rispondere alle esigenze di salute e sicurezza dei nostri cittadini. Si sta facendo un grande sforzo di organizzazione che coinvolge non solo sanitari in servizio ma anche volontari, medici in pensione, a titolo gratuito, specie nelle piccole comunità. Per questo dobbiamo essere pazienti rispetto a qualche sbavatura che potrebbe presentarsi. Questa regione sta dimostrando di essere all’altezza del compito». Il governatore, insieme all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, si è sbilanciato ad affermare che, se tutto filerà liscio, se l’approvvigionamento delle dosi sarà costante e se non si verificheranno altre interruzioni come quella dovuta alla sospensione temporanea di AstraZeneca, l’Abruzzo raggiungerà l’immunità di gregge, uscendo dalla fase critica dell’emergenza, il prossimo settembre.
«Anche prima», ha annunciato Marsilio, «se arriveranno più dosi».
L’assessore Verì ha voluto ringraziare il personale medico-sanitario «per lo straordinario lavoro che stanno facendo. Se nella nostra regione siamo riusciti ad ottenere questi risultati è stato perché tempestivamente è scattato un sistema che ha lavorato bene e per l’impegno straordinario degli operatori in prima linea ogni giorno».
Per quanto riguarda le categorie per le quali la vaccinazione è già iniziata, ad oggi, in Abruzzo, sono stati vaccinati 58mila membri del personale sanitario e 20.115 di quello non sanitario; 8.250 persone tra ospiti e personale di Ra e Rsa (case di cura e case di riposo); 63.072 over 80 (su una popolazione target di 80mila); 23.667 persone appartenenti al personale docente e non docente di scuole e università (su una popolazione target di 36mila).