Verì: l’immunità di gregge è prevista il 30 settembre

1 Settembre 2021

Corsa alla vaccinazione da parte dei giovani. L’assessore: merito degli open day

«Nel corso dell'estate, come in tutta Italia, c'è stato un rallentamento della campagna vaccinale, ma ora le attività stanno riprendendo, soprattutto grazie ai giovani, che accorrono in massa agli open day. Secondo le nostre previsioni, come avevamo già messo nero su bianco nei mesi scorsi, entro la fine di settembre si raggiungerà l'obiettivo dell'80 per cento della popolazione con almeno una dose». Lo afferma l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che fa il punto sulla campagna vaccinale. Se da un lato bisogna convincere coloro che sono ancora scettici rispetto al vaccino, a partire da una quota significativa di operatori sanitari, dall'altro si lavora anche per organizzare la riapertura delle scuole. Nella prima parte dell'estate, quando sono stati raggiunti picchi di oltre 16mila somministrazioni al giorno, le proiezioni ipotizzavano un appuntamento con l'immunità di gregge già a fine agosto. Durante il periodo delle vacanze, però, le attività hanno registrato una frenata e la data è slittata. Al momento in Abruzzo ha ricevuto almeno una dose il 73,1% della popolazione (il 66,2% è completamente vaccinato e il 6,9% attende la seconda dose). Restano senza neppure una dose circa 220mila persone. «L'auspicio», sottolinea Verì, «è che ci sia consapevolezza e che i cittadini si vaccinino. Fortunatamente i dati sui ricoveri in rianimazione sono bassi, ma dispiace constatare che in terapia intensiva ci sono esclusivamente persone non vaccinate e che gran parte dei decessi riguardi soggetti non vaccinati. Agli indecisi dico di guardare questi dati». Altro tema è quello del personale sanitario non vaccinato, che dovrà essere sospeso dagli ordini professionali di appartenenza (il relativo iter è in corso). In Abruzzo, secondo una prima stima, il dato sfiorerebbe il 10% del totale: tale percentuale, però, contempla anche coloro che hanno avuto il Covid o che, a causa di altre patologie, non possono sottoporsi a vaccinazione. Grande attenzione, poi, alla riapertura delle scuole e a tutti gli aspetti collegati, a partire dai trasporti. Per oggi, sul tema, è previsto un vertice in Regione. «Stiamo valutando ogni aspetto, ma al momento non ci sono motivi per non riaprire il 13 settembre. Intensificheremo anche l'attività diagnostica, con nuove postazioni per eseguire i tamponi dedicate proprio al mondo della scuola», annuncia l'assessore. In parallelo si lavora sulla campagna vaccinale antinfluenzale, che partirà ad ottobre. «Le modalità saranno quelle di sempre», afferma Verì, sottolineando che «il vaccino antinfluenzale anche quest'anno è fortemente consigliato». E intanto si attendono indicazioni da parte degli organismi nazionali sulla tanto discussa terza dose del vaccino contro il Covid-19, che proprio ieri il ministro Speranza ha definito «molto probabile». Sulla questione sono al lavoro anche gli esperti del laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'università d'Annunzio, che stanno studiando l'immunità cellulare, per capire se coloro che hanno ricevuto da tempo il vaccino e che iniziano a registrare una riduzione degli anticorpi abbiano comunque una protezione contro la malattia. «Cominciamo a vedere un decremento degli anticorpi in alcuni dei vaccinati più antichi, in particolare gli operatori sanitari», spiega il direttore del laboratorio, Liborio Stuppia, «ciò che bisogna capire è se chi non ha più anticorpi ha un'immunità cellulo-mediata, cioè se ha comunque una protezione contro il Covid-19, altrimenti bisognerà pensare alla terza dose. Siamo al lavoro e stiamo facendo dei test». La struttura si è occupata anche di uno studio sull'efficacia dei vaccini: «I risultati ci dicono che due dosi di tutti i sieri disponibili sono assolutamente efficaci. Senza i vaccini con la variante Delta avremmo avuto un'apocalisse», conclude Stuppia.
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