Veronica Teodoro: mio padre non mi indicò come assessore

24 Luglio 2017

PESCARA. L’avvocato Fabio Di Paolo, legale di Veronica Teodoro, ha inviato una nota di precisazione sull’articolo del Centro del 21 luglio intitolato “Veronica, la baby assessore capace di ribaltare...

PESCARA. L’avvocato Fabio Di Paolo, legale di Veronica Teodoro, ha inviato una nota di precisazione sull’articolo del Centro del 21 luglio intitolato “Veronica, la baby assessore capace di ribaltare le giunte”.
«Contrariamente al contenuto dell’espressione che l’estensore dell’articolato citato attribuisce alla mia assistita», scrive il legale, «la quale, secondo quanto pubblicato, avrebbe dichiarato: “Ho ereditato la passione per la politica da mio padre. È stato lui, assieme al resto della lista, a propormi come assessore per portare avanti il cambiamento” la signora Teodoro intende precisare di non avere mai affermato essere stato il padre, Gianni Teodoro, a proporla o ad indicarla come assessore. La signora Teodoro, come peraltro dalla stessa chiarito nella comunicazione inviata nella giornata al quotidiano, rimasta tuttavia priva di pubblicazione, intende precisare che il padre le riferì che nel corso di una riunione tenutasi nella notte del 25 giugno 2014, il sindaco Marco Alessandrini aveva preteso che la Lista Teodoro indicasse il nome di una donna giovane alla quale affidare un incarico nella giunta comunale. Intende precisare la signora Veronica Teodoro che il padre, Gianni Teodoro, non condivideva la proposta, emersa nel corso di tale riunione, di individuare nella sua persona la figura di genere femminile da indicare al sindaco. Intende, infine, precisare la mia assistita che, invitata la mattina del 26 giugno 2014 dal sindaco al fine di conoscerne la disponibilità ad assumere l’incarico di giunta, quest’ultimo le manifestò la volontà di nominarla».
Prendiamo atto della precisazione. La frase contestata, come espressamente specificato nell’articolo del 21 luglio scorso, venne da noi pubblicata 37 mesi fa, come evidenziato dalle foto in alto. E all’epoca non fu smentita.