Verso il week-end in arancione Il prefetto: evitate gli spostamenti

Resta alto l’impiego delle forze dell’ordine, soprattutto al confine con Montesilvano in zona rossa Oggi la riunione convocata da Di Vincenzo per definire i servizi del fine settimana e per Pasqua
PESCARA. «Il senso di responsabilità dei cittadini è importante». Dopo il passaggio alla zona arancione per la città di Pescara e il mantenimento della zona rossa per Montesilvano, Città Sant’Angelo e altri comuni della provincia, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo continua ad appellarsi al buon senso dei singoli «perché è indispensabile il contributo di tutti», per superare il periodo critico della pandemia. Lunedì ha già presieduto una riunione con i rappresentanti delle forze dell’ordine per rimodulare i controlli e per oggi ne ha convocata un’altra per definire il da farsi nel week end e per la settimana di Pasqua, sempre sul fronte del controlli.
L’attività delle forze dell’ordine per il rispetto delle disposizioni anti-contagio «è intensa e rigorosa», fa presente Di Vincenzo, che ha chiesto espressamente e continua a chiedere un’attenzione massima su questo fronte: un giro di vite inevitabile per lanciare un segnale chiaro a quei pescaresi che in più di un’occasione hanno dimostrato scarsa attenzione ai divieti e anche alle regole basilari a cui attenersi per evitare i contagi, dall’uso delle mascherine al distanziamento. In questi giorni, considerato che Montesilvano e Città Sant’Angelo sono rimasti in zona rossa, il rappresentante del Governo ha chiesto «un focus particolare» su questi due centri e «sugli spostamenti che avvengono da questi comuni verso Pescara» e comunque sui «movimenti» in direzione del capoluogo adriatico.
Rispetto alle scorse settimane le possibilità di uscire di casa e di muoversi sono aumentate e proprio per questo il prefetto si appella al senso di responsabilità, all’impegno in prima persona dei cittadini. «I servizi proseguono, vengono rimodulati di volta in volta. Quando il livello delle restrizioni è massimo, il ruolo delle forze dell’ordine è decisivo. Ma se il livello scende e i vincoli si riducono, è importante l’impegno di cittadini» che non devono abbassare la guardia, anche se «la spinta ad uscire è maggiore», tra il cambio di “colore” e l’aumento delle temperature. Negli ultimi week end il prefetto ha sollecitato interventi mirati sul lungomare e sulla strada parco, luoghi di passeggio e relax, specie nelle giornate assolate, e gli uomini in campo, compresa la Capitaneria di Porto, si sono spostati a piedi, per sensibilizzare i cittadini. «I controlli sulla riviera», dice Di Vincenzo, «sono stati utili» per suscitare una maggiore accortezza nei Pescaresi. «La presenza delle pattuglie è intensa» e non si può negare che la maggior parte delle persone «circolino con la mascherina» ma è fondamentale che «ci si sposti con motivazioni adeguate», considerato che il virus rappresenta ancora una minaccia fortissima. Il numero delle sanzioni continua ad essere elevato, in provincia. Nei primi tre giorni della settimana sono state 49 (il dato è della prefettura) e tra le 111 attività controllate, una è stata sanzionata e un’altra ha subito la chiusura temporanea. Ma con una riflessione ulteriore sulla situazione che sta vivendo il paese, «con la lotta al coronavirus come priorità», Di Vincenzo fa riflettere sullo «spazio fondamentale che c’è tra la legittimità e l’opportunità». Come dire, ci sono comportamenti, azioni e manifestazioni che sono consentiti. Ma talvolta possono apparire inopportuni. «In questi casi, fa la differenza la scelta di opportunità», conclude.

